Più di 430 droni hanno sorvolato la regione di Mosca nella notte tra il 6 e il 7 luglio. La maggior parte è stata neutralizzata dalle difese aeree e 36 sono stati distrutti nelle fasi finali di avvicinamento alla capitale, ha detto il sindaco Sergei Sobyanin. Mosca e diverse regioni hanno riportato incendi e blackout, mentre i media russi hanno definito l’ondata di attacchi un «record» per gli ultimi due anni.
Sobyanin ha detto all’agenzia TASS che «dalla sera fino alle 6 del mattino, più di 430 droni hanno sorvolato la regione di Mosca» e ha spiegato che la maggior parte degli apparecchi è stata intercettata «mentre si avvicinavano da lontano». Il conteggio complessivo e le modalità di intercettazione provengono dalle autorità locali; al momento non risultano conferme indipendenti del totale indicato.
Danni e vittime nelle regioni occidentali
Nella regione di Belgorod, il governatore Aleksander Shuvayev ha riferito che un attacco ha causato un incendio all’aeroporto regionale, interruzioni nell’erogazione di elettricità e acqua e la morte di un uomo. Shuvayev ha aggiunto che tre persone sono rimaste ferite nel villaggio di Belovskoe e che «un edificio nel villaggio di Pushkarnoe ha preso fuoco».
Sempre a Belgorod, secondo il governatore, un reparto di produzione lineare per i principali gasdotti è stato avvolto dalle fiamme; la struttura fa parte della rete principale dei gasdotti e appartiene a una filiale di Gazprom, come hanno riferito le autorità regionali. Le squadre tecniche stanno verificando i danni alle infrastrutture energetiche e alle forniture locali.
Nella regione di Kaluga il governatore Vladyslav Shapsha ha comunicato che un drone ha colpito una zona industriale del distretto di Dzerzhynskyi, provocando un incendio in un’azienda. L’ufficio del governatore ha precisato che nel distretto sono presenti raffinerie, depositi di petrolio e stabilimenti della cellulosa e della carta. Nella regione di Tula, le autorità locali hanno reso noto la distruzione di 11 droni nella propria area.
Mosca e difese aeree
Il sindaco della capitale ha accreditato alle difese aeree il merito di aver intercettato la maggior parte dei velivoli e ha sottolineato l’abbattimento di 36 droni nelle fasi conclusive dell’avvicinamento alla città. I media russi hanno descritto la sequenza come la più intensa degli ultimi due anni, con un volume di velivoli senza precedenti dall’inizio della guerra su vasta scala. Restano da valutare gli effetti indiretti sulla rete elettrica nelle aree colpite e i tempi di ripristino dei servizi.
Il ministero della Difesa russo e diversi governi regionali hanno diffuso dettagli parziali sugli obiettivi colpiti e sulle operazioni di intercettazione, definendo provvisori i dati su perdite materiali ed effetti sugli impianti energetici. Le amministrazioni locali hanno chiesto tempo per una stima completa dei danni e per definire l’eventuale impatto sulle forniture.
Il quadro umanitario citato da mosca
Nel contesto degli scambi di attacchi, Rodion Miroshnik, ambasciatore del ministero degli Esteri russo per incarichi speciali sui crimini del «regime di Kiev», ha detto a Ria Novosti che «nell’ultima settimana, a causa dei bombardamenti dei nazisti ucraini, hanno subito danni 308 civili: 270 feriti, di cui otto minorenni, e 38 morti, tra cui un minorenne». La dichiarazione si inserisce nel quadro delle accuse incrociate tra le parti sulle responsabilità dei raid e viene usata dalle autorità russe come riferimento per quantificare l’impatto sui civili.
Al momento non è stato fornito un conteggio indipendente delle perdite tra i mezzi impiegati e non ci sono verifiche esterne sul totale dei droni indicato da Mosca. Le cifre sui danni materiali rimangono in aggiornamento, con segnalazioni di incendi e blackout che hanno interessato più regioni.
Verifiche tecniche e accertamenti
Le autorità russe hanno avviato ispezioni e perizie per stimare l’entità dei danni alle reti elettriche, agli impianti energetici e alle infrastrutture industriali nelle aree colpite. I governi regionali hanno indicato che la ricognizione dei siti coinvolti prosegue con rilievi su aeroporti, stabilimenti e nodi della rete dei gasdotti, in attesa dei bilanci aggiornati sui servizi e sulle riparazioni necessarie.
