La segretaria del Partito democratico Elly Schlein è intervenuta a Live In, su Sky Tg24, commentando le tensioni tra Donald Trump e Giorgia Meloni e criticando l’impostazione data dal governo alla politica estera italiana negli ultimi anni. Secondo Schlein, gli attacchi rivolti alla premier restano inaccettabili anche da parte delle opposizioni, ma il vero nodo della questione riguarderebbe le scelte compiute dall’esecutivo sul piano internazionale.
La critica di Schlein sulla politica estera e la difesa comune
Per la leader dem, il problema non risiederebbe tanto nel rapporto personale con Trump, quanto nella difficoltà del governo italiano a scegliere con decisione il campo europeo. Schlein ha insistito sulla necessità di una vera difesa comune europea, basata su interoperabilità e investimenti condivisi, criticando la contrarietà dell’esecutivo su questo fronte. Secondo la segretaria, accettare un aumento della spesa militare al 5% senza puntare a un esercito unico europeo significherebbe di fatto continuare ad acquistare armamenti dagli Stati Uniti, una scelta che considera sbagliata.
La risposta all’Europa e il futuro del Campo Largo
Interrogata sulle pressioni esercitate da Vladimir Putin sui Paesi Nato, Schlein ha invocato una maggiore unità europea, avvertendo che la divisione tra Stati membri rischierebbe di favorire gli avversari dell’Unione. Ha ribadito la necessità di continuare a sostenere l’Ucraina, chiedendo però all’Europa uno sforzo politico e diplomatico finora mancante, complice la gelosia dei singoli Paesi nel difendere le proprie politiche nazionali. Sul fronte interno, la segretaria ha parlato anche del Campo Largo, sostenendo che la coalizione progressista debba distinguersi per i contenuti proposti più che per l’ampiezza dell’alleanza, portando a esempio la buona amministrazione già garantita nelle Regioni governate dal centrosinistra.
