La procura di Torino ha chiesto l’arresto di un agente di polizia ritenuto responsabile del grave ferimento di Marco Leonardo Basoccu, il tifoso 36enne coinvolto negli scontri avvenuti prima del derby Torino-Juventus del 24 maggio. Le indagini hanno ribaltato le prime ipotesi: non sarebbe stata una bottiglia né un sasso a colpire il commercialista milanese, bensì un lacrimogeno esploso ad altezza uomo e sparato da un operatore del V reparto mobile in servizio d’ordine pubblico.
Il quadro indiziario e la richiesta di arresto
Il procuratore Giovanni Bombardieri ha parlato di un quadro indiziario grave a carico dell’agente, sottolineando come il lacrimogeno sia stato lanciato in modo non conforme alle procedure previste, senza tener conto delle possibili conseguenze gravissime per chi si trovava nell’area. Le linee guida in vigore impongono infatti una traiettoria a campanile per questo tipo di strumenti, mentre secondo gli inquirenti l’operatore avrebbe colpevolmente sparato in orizzontale. L’agente, accusato di lesioni aggravate, è già stato sottoposto a interrogatorio preventivo davanti al gip, che nei prossimi giorni dovrà decidere sulla richiesta di arresti domiciliari. Determinanti per l’identificazione dell’indagato sono stati due video depositati dalla procura, insieme a decine di immagini raccolte dai droni della Digos e dalle telecamere di sorveglianza della zona.
La dinamica degli scontri e le condizioni del tifoso
I disordini erano scoppiati intorno alle 17:30 del 24 maggio, quando il corteo degli ultras juventini partito da Mirafiori aveva raggiunto l’ala sud dello stadio, dando il via all’assalto al tifo organizzato granata, contenuto dalla polizia in via Filadelfia. Nel caos era scattato il lancio di oltre 130 lacrimogeni da parte degli agenti. Basoccu, arrivato allo stadio con il gruppo Viking, era rimasto gravemente ferito ed era stato ricoverato in coma indotto alle Molinette, subendo anche un delicato intervento alla calotta cranica prima di essere dimesso lo scorso 9 giugno con un decorso definito positivo.
