2 luglio 2026 – Donald Trump torna a mettere nel mirino la Nato e lo fa rilanciando una delle critiche che da anni caratterizzano il suo approccio all’Alleanza Atlantica: il peso economico sostenuto dagli Stati Uniti per garantire la sicurezza collettiva.
In un messaggio pubblicato sul social Truth, il presidente americano ha sostenuto che Washington spende per la Nato più di qualsiasi altro Paese membro senza ottenere benefici proporzionati in cambio. Per rafforzare la sua tesi, Trump ha condiviso una serie di cifre relative alla spesa militare sostenuta dai principali alleati.
“Gli Stati Uniti spendono per la Nato più di qualsiasi altro Paese, e con un ampio margine, per garantirne la protezione, senza trarne alcun vantaggio“, ha scritto il presidente.
I numeri citati da Trump
Nel post, Trump ha elencato alcune delle spese militari nazionali che, a suo dire, dimostrerebbero lo squilibrio all’interno dell’Alleanza.
Secondo i dati riportati dal presidente americano, gli Stati Uniti spendono 999 miliardi di dollari, contro i 90,5 miliardi del Regno Unito, i 66,5 miliardi della Francia, i 48,8 miliardi dell’Italia e i 44,3 miliardi della Polonia. Trump ha inoltre affermato che le cifre di altri Paesi, compresa la Germania, sarebbero “molto più basse”.
Il riferimento riguarda le spese per la difesa sostenute dai singoli Stati membri e non i contributi diretti al bilancio della Nato, che vengono invece ripartiti secondo criteri differenti. In passato diversi esperti hanno evidenziato come Trump abbia spesso utilizzato i dati sulla spesa militare nazionale per sostenere la sua richiesta di una maggiore partecipazione economica degli alleati europei.
Una battaglia politica che dura da anni
Le dichiarazioni non rappresentano una novità. Già durante il suo primo mandato Trump aveva accusato ripetutamente i partner europei di approfittare della protezione garantita dagli Stati Uniti senza investire abbastanza nella propria difesa.
Negli ultimi mesi il presidente ha rilanciato più volte il tema, arrivando a ipotizzare una revisione dell’impegno americano in Europa e criticando diversi alleati per il livello delle loro spese militari.
Le nuove dichiarazioni arrivano inoltre a pochi giorni dal dibattito seguito agli impegni assunti dai Paesi Nato per aumentare gradualmente gli investimenti nella difesa fino al 5% del Pil entro il 2035, una svolta che Trump ha rivendicato come una propria vittoria politica.
Il nodo dei rapporti tra Usa ed Europa
Le parole del presidente americano riaprono una questione centrale per il futuro dell’Alleanza: il rapporto tra il contributo degli Stati Uniti e quello degli alleati europei.
Secondo i dati Nato, negli ultimi anni i Paesi europei e il Canada hanno aumentato in modo significativo le proprie spese per la difesa, tanto che nel 2026 tutti i membri dell’Alleanza hanno raggiunto almeno il target del 2% del Pil fissato nel 2014.
Nonostante questo, Trump continua a sostenere che il peso principale della sicurezza occidentale ricada ancora sugli Stati Uniti. Una posizione che alimenta le preoccupazioni di diversi governi europei sulla futura affidabilità dell’impegno americano all’interno della Nato.
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