Salgono a 17 le persone morte e 86 quelle rimaste ferite a Kiev durante l’attacco russo effettuato durante la notte tra l’1 e il 2 luglio 2026, secondo il servizio statale di emergenza dell’Ucraina. L’attacco russo ha colpito più aree della capitale, inclusi quartieri residenziali e un pronto soccorso, con il lancio di decine di missili da crociera e balistici accompagnati da ondate di droni. Le squadre di emergenza hanno lavorato per ore tra macerie e incendi in edifici danneggiati.
I soccorritori hanno tratto in salvo 34 residenti, mentre 70 dei feriti sono stati ricoverati. I vigili del fuoco sono intervenuti in palazzi in fiamme, un hotel è risultato danneggiato e diversi edifici residenziali sono stati distrutti. Le autorità parlano di un bilancio provvisorio, rivisto più volte per la complessità delle operazioni. Ukrainska Pravda segnala danni a infrastrutture urbane e servizi essenziali in varie zone della città.
Attacco russo su Kiev e soccorsi: il bilancio provvisorio
Il coordinamento dei soccorsi ha previsto estrazioni dalle macerie e trasferimenti rapidi dei feriti negli ospedali cittadini. Le unità operative hanno continuato a mettere in sicurezza le aree colpite, mentre tecnici e addetti ai servizi stanno verificando guasti e interruzioni nella rete urbana. La dinamica dell’attacco con missili da crociera e balistici combinati con droni ha reso discontinua la risposta antiaerea e ha moltiplicato i punti d’impatto, complicando la conta dei danni e l’accesso dei mezzi di soccorso.
I danni a Kiev dopo l’attacco russo nella notte
È crollato un edificio di nove piani in un quartiere del lusso. Il cedimento ha intrappolato numerose persone e uno dei grattacieli ha preso fuoco. Detriti sono precipitati nelle gallerie della metropolitana dopo un attacco a una fermata; nel mirino è finito anche il City Hotel, a pochi metri dagli uffici del Primo Ministro, che fonti locali indicano essere frequentato da diplomatici e giornalisti stranieri.
Le autorità locali riferiscono che ordigni sono stati lanciati su più punti della città: l’assalto non si è limitato al centro. Nella notte sono stati segnalati danni e incendi anche in altre regioni: attacchi con droni hanno colpito capoluoghi come Kharkiv, Zaporizhzhia, Kherson e Odessa, dove una fabbrica è andata in fiamme. Le autorità non hanno fornito un bilancio definitivo delle vittime né il numero di persone ancora intrappolate; resta confermato che l’edificio aveva nove piani e che il City Hotel figura tra gli obiettivi colpiti.
Le autorità stanno verificando la sequenza degli attacchi e i siti colpiti. Squadre di soccorso hanno avviato le operazioni di estrazione dalle macerie e gli interventi antincendio nei palazzi coinvolti.
