Paolo Sorrentino ha conquistato il Miglior film al Globo d’Oro 2026 con “La Grazia” nella Sala della Protomoteca del Palazzo Senatorio in Campidoglio, a Roma, mercoledì 1° luglio 2026. Il titolo, già forte di otto Nastri d’argento, ha trainato la serata e ha portato anche a Toni Servillo il riconoscimento come Miglior attore. La 66ª edizione, promossa dall’Associazione della Stampa Estera in Italia, ha assegnato il Gran Premio a Monica Guerritore e il Premio alla Carriera a Gabriele Salvatores.
Globo d’oro 2026: “La Grazia” di Sorrentino premiato come miglior film
La regia ha premiato un progetto di racconto civile: Vincenzo Alfieri ha ricevuto il Globo d’Oro per la Migliore regia con “40 Secondi”. Dallo stesso film arriva anche la giovane promessa Justin De Vivo, riconosciuto per l’interpretazione di Willy Monteiro Duarte. Sul fronte delle interpretazioni femminili, Barbara Ronchi è stata indicata come Migliore attrice per “Elisa”.
Le responsabili del premio, Francesca Biliotti e Constanze Templin, hanno commentato: “Anche quest’anno il Globo d’Oro ha raccontato un cinema capace di sorprendere per qualità, varietà di linguaggi e forza narrativa“.
- La Grazia (Paolo Sorrentino) — Miglior film
- Toni Servillo — Miglior attore
- Barbara Ronchi — Migliore attrice
- Vincenzo Alfieri — Migliore regia
- Justin De Vivo — Giovane Promessa
- Gabriele Salvatores — Premio alla Carriera
Sceneggiature, musica, fotografia e altri premi
Il riconoscimento per la sceneggiatura è andato a Giuliano Scarpinato, Benedetta Mori, Chiara Tripaldi e Nicolangelo Gelormini per “La gioia”. La fotografia ha premiato Daria D’Antonio per “Primavera” di Damiano Michieletto. In ambito commedia, “Il dio dell’amore” di Francesco Lagi ha ottenuto un doppio risultato: Migliore commedia e Migliore colonna sonora, firmata da Stefano Bollani.
Per la televisione, il Globo d’Oro alla Migliore serie tv è stato assegnato a Portobello di Marco Bellocchio. Tra i documentari ha prevalso Valerio Ciriaci con Elvira Notari. Oltre il silenzio. Il Miglior cortometraggio è Jusqu’au prochain souffle di Andrea Di Salvatore.
Seconda edizione per il Globo Verde, dedicato alle opere che uniscono sensibilità ambientale e qualità cinematografica: il premio è andato a L’estate dell’orsa maggiore di Andrea D’Ambrosio.
