Un volo da Dublino ha effettuato a Palma di Maiorca un atterraggio di emergenza nel weekend del 27-28 giugno. Al primo avvicinamento la parte posteriore della fusoliera ha toccato l’asfalto e l’equipaggio ha interrotto la discesa con un go-around. L’episodio ha comportato la chiusura temporanea di una delle piste, il dirottamento di alcuni arrivi verso le isole vicine e la riorganizzazione dei movimenti su una pista adiacente.
La torre di controllo ha descritto il primo avvicinamento come instabile e poco sicuro, motivo per cui il comandante ha ordinato la riattaccata; durante quella fase la coda dell’aeromobile ha urtato la pista prima che il velivolo riprendesse quota. L’equipaggio ha segnalato «una serie di problemi – non di grave entità» e ha ottenuto la priorità per il rientro. Al secondo tentativo, su un’altra pista, il volo è atterrato senza ulteriori criticità, mentre tecnici aeroportuali e vigili del fuoco hanno presidiato l’area in via precauzionale.
TUI Airways Boeing 737-8K2 (G-TUKS) grounded in Palma de Mallorca after it was damaged during a tail strike incident earlier today. pic.twitter.com/Bzh6QZI43t
— Breaking Aviation News & Videos (@aviationbrk) June 27, 2026
La dinamica e il tailstrike
L’evento è riconducibile a un tailstrike, ovvero l’urto o lo strisciamento della parte posteriore dell’aeromobile contro la pista, con possibile danno alla fusoliera. Fonti aeroportuali hanno riferito danni alla superficie inferiore del velivolo; non sono state registrate conseguenze per i passeggeri. I soccorsi hanno eseguito i controlli di sicurezza e le prime verifiche strutturali prima di autorizzare lo sbarco e l’avvio degli approfondimenti tecnici a terra.
Operativamente la sequenza si è articolata in tre passaggi: il go-around iniziale con il conseguente tailstrike, la segnalazione dei problemi e la richiesta di priorità, e infine l’atterraggio con l’intervento dei servizi di terra. La ricostruzione fornita in torre si concentra sulla stabilità dell’avvicinamento e sulla scelta, ritenuta corretta in quel contesto, di interrompere la discesa per gestire l’anomalia e rientrare in sicurezza.
Chiusura pista e gestione del traffico
Sulla pista interessata sono stati trovati frammenti riconducibili all’impatto. L’autorità aeroportuale ha disposto la chiusura temporanea dell’infrastruttura per la rimozione dei detriti, la pulizia e le ispezioni di sicurezza, riallocando parte del traffico sulla pista adiacente solitamente dedicata ai decolli. Cinque voli in arrivo sono stati dirottati a Ibiza e uno a Minorca, mentre altri atterraggi sono stati riprogrammati sulla pista alternativa con una rimodulazione degli slot e delle procedure operative.
La gestione si è complicata quando un secondo velivolo in attesa ha comunicato una condizione di «carburante minimo» — carburante insufficiente per proseguire l’holding — costringendo la torre a rivedere le priorità e le assegnazioni di pista. La segnalazione ha accelerato alcune decisioni e ha reso più serrata la gestione degli arrivi fino al completamento delle operazioni di pulizia e messa in sicurezza della pista colpita.
Lo scalo di Palma di Maiorca rientra tra i più trafficati in estate e il fine settimana del 27-28 giugno coincide con un picco di movimenti verso le Baleari. La deviazione di sei arrivi e la redistribuzione su un’infrastruttura alternativa hanno prodotto ritardi e ripianificazioni, senza ulteriori incidenti legati alla gestione delle deviazioni.
Ispezioni sul velivolo e ripresa operativa
I tecnici hanno svolto ispezioni visive e recuperato i frammenti rinvenuti sulla carreggiata della pista, mentre i vigili del fuoco hanno presidiato l’area per tutta la durata delle operazioni. L’autorità aeroportuale ha indicato che la messa in sicurezza del velivolo e la pulizia dell’infrastruttura erano condizioni necessarie per la riapertura al traffico.
Secondo quanto riferito da fonte aeroportuale, il danno riportato dal velivolo ha interessato la parte inferiore della fusoliera. I passeggeri a bordo non hanno riportato ferite e l’aereo è stato sottoposto a verifiche tecniche a terra dopo l’atterraggio. Conclusa la rimozione dei detriti e i controlli complementari, lo scalo ha progressivamente ripristinato arrivi e decolli sulla pista interessata.
