Nuovi arrivi nelle acque di Lampedusa, dove nelle ultime ore sono stati registrati tre distinti sbarchi che hanno portato sull’isola complessivamente 41 migranti. I soccorsi sono scattati grazie all’intervento delle motovedette di Frontex e della Guardia di Finanza, impegnate nel recupero di gommoni e di un barchino in vetroresina rimasto alla deriva senza motore.
Soccorsi in mare tra gommoni e un barchino senza propulsione
Una delle operazioni più delicate ha riguardato un piccolo barchino di vetroresina individuato in mare aperto privo di motore. A bordo si trovavano nove cittadini tunisini, intercettati mentre erano alla deriva. Secondo quanto riferito, il gruppo sarebbe partito da Sfax e avrebbe pagato complessivamente circa 4.000 euro per la traversata.
Resta però un elemento ancora da chiarire: nessuno dei migranti ha saputo spiegare cosa sia accaduto al motore dell’imbarcazione. Un dettaglio che, secondo gli investigatori, non esclude l’ipotesi che possa essere stato sottratto durante la navigazione o prima dell’arrivo dei soccorsi.
Le altre traversate: partenze dalla Libia e pagamenti per il viaggio
Un secondo intervento ha riguardato invece un gommone intercettato e agganciato dalle unità di Frontex. A bordo viaggiavano sette persone, tra cittadini somali e sudanesi, che hanno raccontato di aver lasciato la Libia, con partenza da Zuwarah.
Anche in questo caso, i migranti hanno riferito di aver pagato il viaggio, indicando una cifra di circa 340 euro per la traversata verso l’Italia.
I migranti trasferiti all’hotspot dell’isola
Al termine delle operazioni di soccorso, tutte le 41 persone arrivate nei tre diversi sbarchi sono state condotte all’hotspot di Lampedusa, dove verranno effettuate le procedure di identificazione e accoglienza previste. Le autorità continuano a monitorare il tratto di mare interessato dagli arrivi, dove nelle ultime ore si è intensificata l’attività di pattugliamento.
