Yasser Al‑Misehal si è dimesso domenica 28 giugno 2026 dalla carica di presidente della Federazione calcistica dell’Arabia Saudita.
La decisione è arrivata dopo l’eliminazione ai gironi dei Mondiali: la Nazionale saudita è risultata ultima nel Gruppo H con 2 punti.
Al‑Misehal ha dichiarato sui social media di “assumersi la piena responsabilità” e ha affermato che, “sulla base della mia convinzione che la responsabilità imponga di aprire la strada a una nuova fase, ho deciso di non proseguire fino alla fine dell’attuale mandato”
“Mi scuso con tutti”
Al‑Misehal ha guidato la Federcalcio saudita per sette anni ed era stato uno dei protagonisti della candidatura del Regno per l’assegnazione dei Mondiali 2034. La Nazionale ha chiuso il girone con due pareggi, contro Uruguay e Capo Verde, e una sconfitta contro la Spagna; il pareggio 0-0 con Capo Verde ha certificato la mancata qualificazione alla fase successiva.
Nella nota pubblicata online Al‑Misehal ha aggiunto: “La mancata qualificazione della nazionale al turno successivo del Mondiale è un risultato al di sotto di tutte le nostre ambizioni” e si è “scusato con tutti coloro che speravano di vedere la nostra squadra in una posizione migliore”.
Cambi di panchina e ricadute economiche
Negli ultimi anni la Federazione aveva cambiato più volte la guida tecnica: dopo l’ingaggio di Roberto Mancini nell’agosto 2023 – con un contratto rivelato dai media pari a 25 milioni di euro l’anno – Mancini era uscito dall’incarico nell’ottobre 2024 dopo 21 partite.
Nel 2024 il francese Hervé Renard era stato richiamato, poi esonerato ad aprile dopo aver ottenuto la qualificazione; meno di due mesi prima dell’inizio del torneo la panchina è stata affidata al greco Georgios Donis. La scelta di più tecnici in tempi ravvicinati è indicata dalla stampa come uno degli elementi che hanno preceduto la sconfitta ai Mondiali.
Arabia Saudita: molti soldi, poco rendimento
Quella del 2026 era la terza partecipazione consecutiva dell’Arabia Saudita alla fase finale dei Mondiali e la settima nella storia, con l’unico superamento dei gironi registrato nel 1994.
A livello di club, nel Paese sono stati investiti ingenti capitali: società saudite hanno acquistato giocatori di alto profilo internazionali nel tentativo di innalzare il livello competitivo della Saudi Pro League. Nonostante ciò la Nazionale ha segnato un solo gol nel girone, quello contro l’Uruguay, e non è riuscita ad avanzare.
La formazione giovanile
Le cronache sportive citano come criticità la limitata esperienza all’estero dei calciatori sauditi e la difficoltà nel produrre regolarmente talenti in grado di imporsi nei grandi campionati europei.
Tra i casi riportati figura Sami Al‑Jaber, passato brevemente al Wolverhampton nel 2000, e il difensore Saud Abdulhamid, che ha avuto una presenza con la Roma nella stagione 2024/25 dopo un periodo in Francia con il Lens. Gli analisti sottolineano che alti ingaggi interni e legami culturali con il Paese hanno spesso scoraggiato trasferimenti esteri per i giocatori locali, con conseguenze sulla loro visibilità internazionale.
Arabia Saudita, la successione federale
Le dimissioni di Al‑Misehal aprono la fase per la scelta del nuovo vertice della Federazione; la SAFF non ha ancora comunicato i tempi e le modalità per la nomina del successore. La documentazione pubblica indica che il ruolo del presidente federale era centrale nella strategia che ha portato alla candidatura per i Mondiali 2034 e nelle relazioni con club e istituzioni sportive regionali.
Nei prossimi giorni la Federazione dovrà valutare la governance tecnica della Nazionale, inclusa la possibile scelta di un commissario tecnico stabile nel medio termine. Va inoltre stabilita la strategia di sviluppo del settore giovanile e la capacità della Saudi Pro League di conciliare investimenti internazionali e valorizzazione dei talenti locali.
Al‑Misehal ha ricoperto la carica per sette anni e, nelle note diffuse, emergeva il suo ruolo di primo piano nelle iniziative diplomatiche e organizzative legate al calcio saudita, compresa la candidatura per i Mondiali 2034.
