La Scozia saluta il sogno Mondiale e cambia guida tecnica. Steve Clarke ha infatti rassegnato le dimissioni da commissario tecnico dopo l’eliminazione della nazionale, che non è riuscita a rientrare tra le migliori terze utili per accedere alla fase a eliminazione diretta. Una decisione maturata al termine di un percorso iniziato nel 2019 e concluso in un clima di forte pressione e critiche.
L’addio di Clarke dopo l’eliminazione
La scelta di Clarke arriva subito dopo la sconfitta contro il Brasile, terminata 0-3, nell’ultima gara del girone. In precedenza la Scozia aveva ottenuto una vittoria contro Haiti e una sconfitta contro il Marocco, risultati che non sono bastati per proseguire nel torneo.
Il tecnico aveva già lasciato intendere il possibile addio nel post-partita, quando aveva dichiarato che la squadra avrebbe probabilmente fatto ritorno a casa. Un’uscita che suonava come un addio anticipato, poi diventato ufficiale nonostante il contratto recentemente rinnovato per altri quattro anni, firmato appena un mese fa.
Alla base della decisione anche il malcontento per le numerose critiche ricevute, soprattutto legate a un’impostazione di gioco giudicata troppo prudente.
Moyes tra i candidati per raccogliere l’eredità in vista dell’Europeo 2028
Con l’uscita di scena di Clarke si apre ora la corsa alla nuova guida della nazionale scozzese. Tra i nomi più accreditati per la successione spicca quello di David Moyes, attuale allenatore dell’Everton, considerato uno dei principali favoriti.
L’eventuale nuovo corso tecnico sarebbe già proiettato verso il prossimo grande appuntamento internazionale, gli Europei del 2028, competizione nella quale la Scozia potrebbe anche avere il vantaggio di giocare in casa, elemento che aumenta ulteriormente le aspettative sul futuro della nazionale.
