Don Francesco Andreoli, 37 anni, e un animatore di 16 anni sono morti nella galleria di Malo, sulla Superstrada Pedemontana Veneta, alle 9.30 di giovedì 25 giugno. L’incidente è avvenuto dopo un tamponamento tra la vettura su cui viaggiavano e un autoarticolato (tir); i due occupanti si sono fermati sulla corsia di emergenza e, una volta scesi, sono stati investiti da un’altra automobile in transito nella stessa direzione. La polizia stradale ha avviato accertamenti per definire con precisione la sequenza dei fatti.
I due viaggiavano su un’auto che precedeva un pullman dell’oratorio con un gruppo di ragazzi diretti a un parco divertimenti; il bus procedeva dietro alla vettura coinvolta nel tamponamento. Le vittime sono state identificate in don Francesco Andreoli, sacerdote salesiano attivo a Schio, e in un giovane animatore residente a Schio.
Alla guida dell’auto che li ha travolti c’era un 40enne residente a Pordenone. L’uomo è stato trasportato al Pronto soccorso con un trauma cranico; non sono stati forniti dettagli sull’ospedale di destinazione.
Interventi di soccorso e gestione del traffico
Il medico del Suem 118 è intervenuto in galleria e ha constatato il decesso di don Andreoli e del ragazzo. I vigili del fuoco del distaccamento di Schio hanno operato con attrezzature da soccorso tecnico per liberare le persone rimaste incastrate tra le lamiere, mettere in sicurezza i mezzi e bonificare l’area interessata.
Il tratto della Pedemontana Veneta coinvolto è rimasto chiuso per oltre tre ore per consentire soccorsi, messa in sicurezza e rilievi. Sul posto hanno operato anche il personale Viabilità e la polizia stradale, che ha regolato il flusso dei veicoli e predisposto le deviazioni fino al completamento delle verifiche necessarie alla riapertura.
La dinamica allo studio della polizia stradale
Gli agenti hanno avviato approfondimenti per chiarire cause e successione degli eventi all’interno della galleria. Le verifiche tecniche includono rilievi sul corpo stradale, l’esame dei mezzi coinvolti e l’audizione dei testimoni presenti sul luogo. L’obiettivo è ricostruire l’impatto iniziale tra auto e autoarticolato, la successiva sosta in corsia di emergenza e l’investimento avvenuto mentre i due occupanti si trovavano all’esterno del veicolo.
Secondo il primo quadro informativo raccolto in sede di rilievo, la componente temporale tra il tamponamento con il tir e l’arrivo dell’altra auto in transito è uno degli elementi su cui si concentra l’analisi, insieme alle condizioni della galleria e alla disposizione dei mezzi al momento dell’impatto.
Reazioni ufficiali
Il presidente della Regione Veneto, Alberto Stefani, ha espresso cordoglio sui social. «Ci sono momenti in cui non esistono parole giuste: solo il silenzio, la vicinanza e il dolore condiviso. Il Veneto è vicino a voi», ha scritto Stefani, aggiungendo: «Penso alle loro famiglie, ai ragazzi del Grest che oggi non riescono a capire, alla comunità salesiana di Schio che ha perso un punto di riferimento».
I soccorsi sanitari e i vigili del fuoco hanno confermato l’intervento in galleria e la constatazione dei decessi da parte del personale medico del 118. La polizia stradale ha effettuato i rilievi tecnici sul posto e ha comunicato l’avvio degli accertamenti per ricostruire la dinamica dell’incidente.
L’incidente è stato localizzato all’interno della galleria di Malo sulla Superstrada Pedemontana Veneta; il bilancio è di due vittime e di un ferito trasferito in ospedale. L’audizione dei testimoni presenti è stata avviata e l’esame dei mezzi coinvolti è in corso per definire con precisione le cause e la sequenza degli eventi.
