Il caso dell’omicidio di Yara Gambirasio torna al centro delle cronache giudiziarie. I legali di Massimo Bossetti, condannato in via definitiva all’ergastolo per l’uccisione della tredicenne di Brembate di Sopra, hanno depositato una nuova istanza presso la Corte d’Assise di Bergamo. Gli avvocati Claudio Salvagno e Paolo Camporini richiedono formalmente l’autorizzazione a eseguire accertamenti tecnico-scientifici sui reperti e sui campioni biologici ancora conservati. La richiesta si fonda su elementi inediti emersi grazie al recente esame di materiale fotografico sviluppato durante le prime fasi investigative.
Le foto ad alta risoluzione del Ris e le verifiche dei consulenti
Secondo quanto specificato dal team legale di Massimo Bossetti, la nuova iniziativa rappresenta lo sviluppo del percorso tracciato dalla Corte di Cassazione nel provvedimento del 26 luglio 2023. Tale pronuncia aveva inizialmente limitato la difesa alla sola osservazione visiva dei reperti. La svolta è arrivata con la recente consegna ai difensori delle immagini ad alta risoluzione realizzate all’epoca dal Ris di Parma. Questo materiale, richiesto per anni e reso disponibile solo nell’attuale procedimento esecutivo, ha permesso ai consulenti di parte di effettuare verifiche tecniche fino a quel momento impossibili, individuando elementi documentali prima sconosciuti.
Un passo tecnico verso i laboratori, senza anticipare la revisione
La difesa ha tenuto a precisare che l’istanza presentata al Giudice dell’Esecuzione non costituisce ancora una formale richiesta di revisione della sentenza di condanna, né intende anticipare giudizi sul merito della complessa vicenda processuale. L’obiettivo immediato è esclusivamente l’ottenimento del via libera per nuovi approfondimenti di laboratorio sui campioni biologici esistenti. L’istanza segue l’iter rigoroso stabilito dagli ermellini, nel tentativo di far analizzare sotto una nuova luce scientifica le prove che portarono all’arresto e alla condanna di Massimo Bossetti.
