In Lombardia sono aumentate nelle ultime settimane le segnalazioni di Popillia japonica, concentrate soprattutto a Milano e Bergamo. Gli adulti del coleottero, verde metallizzato e lunghi 8-11 mm, sono stati osservati questa primavera, con un picco previsto per metà luglio. Regioni, comuni e vivaisti hanno adottato reti, trappole e ispezioni, eppure il Comune di Milano ha dichiarato: “Non c’è nessun allarme”.
La Popillia japonica, nota come scarabeo giapponese, è stata segnalata in vari punti del capoluogo: San Siro, l’Ippodromo La Maura, parco Sempione e piazza Garibaldi. Le segnalazioni provengono da canali social e rapporti tecnici. L’infestazione è stata rilevata anche nella provincia di Bergamo e in altre aree del Nord Italia, con presenze documentate in Piemonte, Valle d’Aosta ed Emilia-Romagna. La specie è originaria dell’Asia ed è stata segnalata per la prima volta in Italia nel 2014, tra Lombardia e Piemonte.
Aspetto dello scarabeo e danni rilevati
Gli adulti misurano tra gli 8 e gli 11 millimetri di lunghezza e tra i 5 e i 7 millimetri di larghezza; la femmina è generalmente più grande del maschio, spiega il Servizio Fitosanitario della Regione Lombardia. I danni alle foglie sono il segno più evidente della presenza di Popillia japonica. Le femmine depongono le uova nel terreno, fino a circa 10 centimetri di profondità. Gli adulti si nutrono delle parti verdi di piante ornamentali e coltivate; le larve attaccano le radici e il manto erboso.
Fiorai e vivaisti hanno isolato partite di piante e adottato protezioni fisiche per limitare i danni ai prodotti destinati alla vendita. Non sono stati forniti numeri sulle piante interessate dalle segnalazioni raccolte.
Interventi attivati e raccomandazioni operative
Il Centro operativo regionale del Piemonte ha posizionato 1.200 trappole per il monitoraggio; altre amministrazioni locali hanno avviato programmi di sorveglianza. Il Servizio Fitosanitario della Lombardia suggerisce interventi differenziati: per individui isolati, raccolta manuale ed eliminazione in un secchiello con soluzione di acqua e sapone; per la protezione dei frutteti, uso di reti antinsetto da rimuovere e scuotere nelle ore mattutine, quando gli insetti sono meno attivi. È sconsigliato l’uso di trappole attrattive in orti privati, per il rischio di concentrare gli insetti in aree limitate.
Il Comune di Milano ha attivato il monitoraggio urbano tramite la Protezione civile e i servizi fitosanitari, ribadendo che «non c’è nessun allarme». I vivaisti confermano l’adozione di reti e aree di quarantena per piante e fiori destinati alla vendita.
Monitoraggi in corso e verifiche nei vivai
Il Servizio Fitosanitario regionale indica la metà di luglio come periodo di maggiore attività degli adulti; per questo il monitoraggio è stato intensificato. Alcune amministrazioni hanno già distribuito dispositivi di cattura e reti, mentre altri operatori stanno eseguendo sopralluoghi mirati per verificare l’estensione delle infestazioni e quantificare eventuali danni. Le azioni operative includono trappole, reti e raccolta manuale, affiancate da campagne informative rivolte a cittadini, agricoltori e operatori del verde.
I monitoraggi sono in corso nei vivai e nelle aree verdi.
