Quattro giovani egiziani sono stati arrestati a Milano con un’ordinanza di custodia cautelare per la rapina dell’11 aprile alla stazione M3 Montenapoleone; i fermi sono scattati mercoledì 17 giugno. La vittima, un uomo di 52 anni di origine bangladese, era stata accerchiata e colpita a calci e pugni sul vagone e poi sulla banchina, dove gli sono stati strappati un orologio e una collana. L’indagine, coordinata dal VII Dipartimento della procura della Repubblica, ha ricostruito la dinamica attraverso i fotogrammi delle telecamere Atm e i sistemi esterni, identificando quattro indagati tra i 19 e 24 anni. Le lesioni sono state giudicate guaribili in sette giorni.
La dinamica della rapina in metro
I “Falchi” della Squadra Mobile di Milano hanno visionato i filmati ripresi a bordo del treno e sulle banchine. Gli accertamenti tecnico-scientifici hanno consentito il confronto biometrico dei fotogrammi con i profili sospettati, mettendo in relazione sequenze e movimenti dei soggetti ripresi dalle diverse telecamere. Dalle analisi è emersa anche la presenza di altri due partecipanti all’azione, non ancora identificati.
Secondo la ricostruzione, agli arrestati viene attribuito il ruolo di esecutori materiali dell’aggressione e dello strappo dei monili. Le posizioni dei possibili complici sono oggetto di ulteriori verifiche, mentre la squadra investigativa ha consolidato l’impianto probatorio intrecciando i riscontri visivi con gli spostamenti registrati nell’area attorno alla stazione.
Arresti eseguiti e ricerche dei complici
Al momento dell’esecuzione dell’ordinanza, due dei quattro giovani si trovavano già detenuti nel carcere di San Vittore per reati simili; un terzo è stato rintracciato e bloccato a Milano. Il quarto è stato arrestato in provincia di Bologna con il supporto della Squadra Mobile emiliana.
La presenza di indagati già ristretti per fatti analoghi ha spinto gli inquirenti ad approfondire l’ipotesi di una possibile serialità. La polizia segnala che negli ultimi mesi sono stati registrati altri episodi di furto con strappo di orologi di pregio e che operazioni recenti avevano portato all’arresto di responsabili di colpi analoghi ai danni di turisti. Restano da identificare due complici: sono ricercati dagli investigatori, che stanno incrociando ulteriori elementi visivi e testimonianze utili all’individuazione.
