24 giugno 2026 – Villa Certosa è stata venduta a Constellation Hotels Holding Ltd Sca. La residenza di Porto Rotondo che per decenni è stata il rifugio estivo di Silvio Berlusconi, con le sue 126 stanze, il parco di 120 ettari affacciato sul golfo di Marinella è passata agli eredi del Cavaliere alla famiglia reale del Qatar. Il prezzo finale, secondo fonti finanziarie, si aggira intorno ai 350 milioni di euro, sensibilmente al di sotto dei 500 milioni ipotizzati al momento della messa sul mercato.
L’acquirente: Constellation Hotels Holding
L’operazione è stata formalizzata attraverso Constellation Hotels Holding Ltd Sca, società di investimenti con sede in Lussemburgo che gestisce il portafoglio immobiliare europeo e globale riconducibile alla dinastia Al Thani, e in particolare allo sceicco Hamad bin Jassim Al Thani, già ministro degli Esteri e primo ministro del Qatar dal 2007 al 2013. La pratica è stata registrata al Comune di Olbia con il numero 28729.
Il veicolo lussemburghese vanta partecipazioni in alcune delle strutture alberghiere più prestigiose d’Europa: l’InterContinental di Parigi, l’InterContinental London Park Lane, il St. Regis di Roma e l’Hyatt Regency Parigi-Charles de Gaulle.
Il Qatar in Sardegna: un investimento che si consolida
Non è la prima volta che la famiglia Al Thani guarda alla Sardegna per i propri investimenti. La dinastia reale detiene già possedimenti in Gallura, dalla Costa Smeralda fino al Mater Olbia Hospital. L’acquisto di Villa Certosa si inserisce in un flusso di capitale sull’isola che non è considerabile episodico.
A livello globale, gli Al Thani controllano attraverso Mayhoola il 70% di Valentino, e il fondo sovrano QIA – che attinge a un patrimonio stimato in centinaia di miliardi di dollari, frutto delle immense riserve di petrolio e gas del Paese – starebbe per rilevare anche il 10% di Golden Goose dal fondo di private equity Permira, affiancandosi a Temasek e HongShan Capital nel capitale del brand di sneaker Made in Italy.
Gli eredi Berlusconi e il futuro di Villa Certosa
Per Fininvest, la cessione di Villa Certosa non è soltanto una dismissione patrimoniale: rappresenta un passaggio necessario per completare l’esecuzione del testamento di Silvio Berlusconi. Tra i legati ancora pendenti figurano i 100 milioni destinati all’ex compagna Marta Fascina e altri 100 milioni al fratello Paolo Berlusconi. Il legato da 30 milioni a Marcello Dell’Utri risulterebbe invece già saldato nel corso del 2025. Non c’è una comunicazione ufficiale che confermi cosa diventerà Villa Certosa: fra le opzioni indicate figurano la conservazione come residenza privata o la conversione in una struttura ricettiva di alto livello affidata a un gestore internazionale, ma non risultano atti notarili o piani concreti pubblicati. Né Constellation Hotels Holding né gli eredi Berlusconi hanno rilasciato comunicazioni formali sull’operazione. Eventuali cambi di destinazione d’uso richiederanno comunque le necessarie autorizzazioni urbanistiche e paesaggistiche previste dalla normativa vigente.
