24 giugno 2026 – Giorgia Meloni ha concesso un’intervista a La Verità a Roma e lo ha fatto per rispondere alla crisi diplomatica con gli Stati Uniti provocata dalle critiche di Donald Trump. Sicura di non vedere “rischi di contraccolpi”, la premier chiarisce che “il nostro lavoro bilaterale con gli Stati Uniti deve tornare alla sua normalità” e che non intende “continuare ad alimentare il confronto” con Donald Trump. Gli attacchi diretti del presidente Usa l’hanno “sinceramente colpita”, ammette, senza escludere che il tycoon abbia reagito a un suo atteggiamento che “poteva sembrare assertivo” o per “distogliere l’attenzione dall’andamento dei negoziati sull’Iran, riportandola sulle difficoltà in ambito Nato”.
“La politica non è Temptation Island”
“La politica estera italiana sarà quella degli ultimi 80 anni: mantenere solido il rapporto tra Usa e Ue è quello su cui si basa la forza dell’Occidente”, ha detto la premier a Maurizio Belpietro. Una dinamica profonda, aggiunge, che non può essere ridotta a una disputa sui social: “La politica non è Temptation Island”. Sul palco de ‘Il giorno de La Verità’ tira fuori il riferimento al video prodotto con l’IA in cui i due leader litigano su una spiaggia come i protagonisti del reality, a simboleggiare quanto la narrazione mediatica abbia distorto la realtà dei rapporti tra i due Paesi.
La linea è chiara: nessun boicottaggio, nessuna rottura. Meloni chiede ai ministri di essere presenti al ricevimento ufficiale dell’Independence Day a Villa Taverna il 2 luglio e porta l’istruzione direttamente in Consiglio dei ministri. “Tajani ha fatto bene ad annullare la missione in quel momento”, riconosce, “ma una volta che il messaggio passa, non c’è bisogno di andare oltre”. Attorno a lei la maggioranza si compatta. Salvini parla di “parentesi chiusa”, Tajani e Crosetto ribadiscono la solidità del rapporto con Washington. Il governo sceglie la distensione e chiude il fronte delle uscite individuali.
Meloni-Trump, gli impegni bilaterali
A Washington, Donald Trump era tornato invece ad attaccare alleati europei dallo studio Ovale, definendo l’Italia “molto colpevole” e rimproverando partner ritenuti poco generosi sul piano delle spese di difesa. L’attacco del presidente Stati Uniti non ha ricevuto una replica pubblica immediata dalla premier italiana, ma ha determinato una riorganizzazione delle attività diplomatiche: la missione del governo a Miami, prevista per incontri bilaterali e con imprenditori, è stata ridimensionata e la firma di alcuni accordi – tra cui un memorandum Italia-Stati Uniti – è stata riconfigurata per essere sottoscritta da “alti funzionari”, ha comunicato la Farnesina.
Gli impegni economici proseguono: il ministro dell’Agricoltura, nelle prossime settimane, volerà a New York per la fiera Fancy Food; l’adesione italiana all’iniziativa statunitense per filiere del silicio e semiconduttori sarà portata avanti con la partecipazione di una sottosegretaria e con partner europei come Germania e Olanda. La Farnesina ha confermato che i dossier industriali e commerciali saranno trattati in parallelo alla gestione politica della crisi.
