Giorgia Meloni è intervenuta a Gemona del Friuli alla terza giornata del raduno del 3° raggruppamento Ana Triveneto. Dal palco ha ringraziato gli Alpini e ha detto «avevo bisogno di un po’ di sano orgoglio nazionale». Nel suo intervento ha citato anche il lavoro svolto dalle Penne Nere durante le Olimpiadi.
La partecipazione è stata annunciata con una nota da Palazzo Chigi e, dal palco, dal ministro per i Rapporti con il Parlamento Luca Ciriani, che è intervenuto durante la manifestazione. Palazzo Chigi ha riferito che la presenza della presidente del Consiglio era stata decisa a sorpresa.
Programma e momenti ufficiali
La giornata conclusiva si è aperta con l’arrivo alla stazione ferroviaria di Gemona del Friuli del treno storico degli Alpini, partito da Treviso alle 6:00 con circa duecento persone a bordo e giunto in Friuli intorno alle 8:30. Il convoglio ha portato in città un gruppo numeroso di volontari e veterani, favorendo l’ammassamento mattutino che ha preceduto la sfilata.
Dopo l’ammassamento e gli onori alle autorità, i Gonfaloni dei Comuni e il Labaro nazionale ANA hanno aperto il corteo. La sfilata è poi proseguita per il centro di Gemona, toccando i punti istituzionali dove sono state rese le onorificenze ed è stato esposto il Labaro.
Nel primo pomeriggio è previsto il passaggio della Stecca dalla Sezione Ana di Gemona a quella di Treviso alle 13:00, a cui seguirà, alle 18:00, la cerimonia di Ammainabandiera che chiuderà la tre giorni.
Siamo orgogliosi di aver riaccolto a Gemona il Presidente Giorgia Meloni, oggi in occasione del raduno Triveneto degli Alpini.
Una dimostrazione di affetto e vicinanza al nostro territorio, contraccambiata di cuore dal bagno di folla che ha letteralmente abbracciato Meloni… pic.twitter.com/FlXjQp9Tgc
— Emanuele Loperfido 🇮🇹 (@LopezPn) June 21, 2026
Presenze istituzionali e ricordo del sisma
Alla manifestazione hanno preso parte diversi esponenti politici: il senatore Marco Dreosto, l’europarlamentare Anna Maria Cisint e le assessore regionali Barbara Zilli e Cristina Amirante. Migliaia di persone hanno raggiunto Gemona per la sfilata che ha ricordato chi contribuì alla rinascita del Friuli dopo il terremoto di 50 anni fa: la tre giorni ha coinvolto anche altre cittadine colpite dal sisma del 6 maggio 1976 e culmina nella manifestazione odierna.
L’assessore regionale alle Finanze Barbara Zilli, intervenuta in rappresentanza del governatore Massimiliano Fedriga, ha definito l’adunata «un momento di profondo significato per Gemona, per il Friuli e per l’intera comunità regionale» e ha aggiunto che «la partecipazione di migliaia di Alpini, giunti non solo dal Triveneto ma anche da altre parti d’Italia, ci riempie di orgoglio». Zilli ha poi ricordato il ruolo delle Penne Nere nelle fasi dell’emergenza e della ricostruzione dopo il sisma, sottolineando che oggi è possibile constatare i risultati della rinascita del territorio.
Il treno storico e la sfilata commemorativa
Il treno storico non ha avuto solo valore logistico: è stato anche un richiamo per i partecipanti e un simbolo della memoria associativa. La parata mattutina ha attraversato le vie cittadine e i luoghi istituzionali, con i momenti di onore resi davanti ai vessilli e al Labaro nazionale dell’Associazione Nazionale Alpini, in un percorso pensato per rendere omaggio al contributo degli Alpini nella ricostruzione del Friuli dopo il terremoto.
La giornata ha alternato commemorazione e attività associative, con saluti istituzionali e ringraziamenti rivolti alle Penne Nere per l’impegno sul territorio e in occasione di eventi pubblici rilevanti. Tra gli interventi è emersa la richiesta di riconoscimento per il lavoro degli Alpini e il richiamo al valore del servizio civile e della memoria collettiva, temi ricorrenti della tre giorni di Gemona.
La presenza della presidente del Consiglio è stata letta dalla platea come un momento di ringraziamento verso gli Alpini e come richiamo all’unità e all’orgoglio nazionale, temi evocati nelle parole pronunciate sul palco.
Con il passaggio della Stecca alle 13:00 dalla sezione di Gemona a Treviso e l’Ammainabandiera delle 18:00, si chiuderà formalmente il raduno e l’organizzazione della prossima edizione passerà alla sezione trevigiana.
