Daniela Ferrari, madre di Andrea Sempio, è stata trasferita nel reparto di Psichiatria dell’ospedale di Vigevano dopo il ricovero in terapia intensiva seguito a un’assunzione eccessiva di tranquillanti. La donna, secondo quanto riferito dai legali della famiglia, non è in pericolo di vita e le sue condizioni sarebbero stabili.
Il ricovero era avvenuto nelle scorse ore, in un quadro definito particolarmente delicato dalla difesa del figlio. Andrea Sempio, 38 anni, è indagato nella nuova inchiesta sull’omicidio di Chiara Poggi, uccisa a Garlasco il 13 agosto 2007. La comunicazione sulle condizioni della madre è arrivata dai legali Liborio Cataliotti e Angela Taccia, autorizzati dalla famiglia a rendere pubblici alcuni dettagli della vicenda.
L’appello dei legali dopo il ricovero della madre di Sempio
Dopo la notizia del ricovero, gli avvocati di Sempio hanno rivolto un appello al mondo dei social e dell’informazione, chiedendo un clima più sereno attorno alla vicenda. Cataliotti ha parlato di un “campanello di allarme” e ha invitato tutti ad “abbassare i toni”, soprattutto quando il dibattito coinvolge persone che non sono direttamente al centro dell’indagine.
Secondo i legali, nelle ultime ore Daniela Ferrari sarebbe stata raggiunta da nuovi messaggi offensivi sui social. La difesa ha denunciato una campagna d’odio online nei confronti della donna, già provata dalla pressione mediatica e dal nuovo coinvolgimento del figlio nell’inchiesta sul delitto di Garlasco.
Il peso della nuova inchiesta
Daniela Ferrari era già stata sentita come testimone nell’ambito degli approfondimenti legati alla posizione di Andrea Sempio. Tra gli elementi emersi nella nuova indagine c’è anche il tema dello scontrino del parcheggio di Vigevano, indicato negli anni come parte dell’alibi del figlio.
Dalle intercettazioni agli atti dell’inchiesta, riportate dalle fonti di stampa, emergerebbe anche il senso di colpa della donna per aver consigliato al figlio di conservare quello scontrino. Una frase attribuita a Ferrari, “Ho rovinato la vita ad Andrea”, è stata richiamata nelle ricostruzioni giornalistiche delle ultime ore.
La vicenda resta inserita nel quadro della nuova indagine sul delitto di Chiara Poggi, per il quale Alberto Stasi è stato condannato in via definitiva. Andrea Sempio resta indagato e, come sempre in questa fase, vale la presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva.
Una vicenda da trattare con cautela
Il trasferimento nel reparto di Psichiatria segna un’evoluzione clinica dopo il ricovero in Rianimazione, ma la situazione resta personale e delicata. I legali della famiglia hanno insistito sulla necessità di tutelare le persone coinvolte indirettamente nella vicenda giudiziaria, evitando attacchi e ricostruzioni aggressive.
Il caso Garlasco continua a generare grande attenzione pubblica e mediatica. Proprio per questo, la nuova notizia sulle condizioni della madre di Sempio richiama l’esigenza di distinguere il diritto di cronaca dalla pressione sulle persone vicine ai protagonisti dell’inchiesta.
