In occasione di quello che sarebbe stato il suo 83esimo compleanno, il ricordo di Raffaella Carrà resta più vivo che mai. A tracciarne un ritratto intimo e inedito è il press agent Angelo Perrone, storico amico e collaboratore della regina della televisione italiana. Intervistato da LaPresse, Perrone ha voluto sottolineare l’unicità di un’artista straordinaria e pioniera assoluta sul piccolo schermo, capace di spaziare con disinvoltura dal grande varietà del sabato sera fino alle interviste più intime, esprimendo però un giudizio severo sui tributi televisivi realizzati dopo la sua scomparsa: «Fino ad ora ho visto solo pessimi tentativi di renderle omaggio».
I retroscena sulle colleghe: l’affetto per Toffanin e l’attrito con Clerici
Il racconto del manager si sofferma sul rapporto, sempre formale e professionale, che Raffaella Carrà manteneva con le altre protagoniste della tv. Perrone rivela una grande ammirazione per Silvia Toffanin, di cui l’artista apprezzava lo stile di conduzione e le interviste garbate, tanto da aver desiderato una partecipazione a Verissimo, saltata solo per motivi logistici. Emergono però anche storici dissapori: la showgirl tolse infatti il saluto ad Antonella Clerici per un periodo. La Carrà non le perdonò il fatto di aver realizzato il sequel del suo show “Sogni” utilizzando la medesima équipe di lavoro, ma senza avvisarla preventivamente.
I veri amici e la nascita della nuova fondazione
Se la Carrà preferiva evitare le autocelebrazioni, avrebbe sicuramente guardato con favore alla nascita della fondazione a suo nome. Perrone si dice felice di questa iniziativa, affidata a persone fidate come Gian Luca e Matteo Pelloni, che sapranno proteggere l’eredità di Raffaella Carrà. Nel privato, l’artista avrebbe festeggiato circondata dai pochissimi affetti sinceri, gli stessi che ne hanno pianto la scomparsa nel 2021, tra cui Sergio Japino e Cristiano Malgioglio, che fu tra gli ultimi a parlarle al telefono.
