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Major Oak, addio all’albero di Robin Hood: gli esperti confermano la morte

Le cause precise della sua scomparsa non sono facilmente individuabili, ma secondo l’RSPB una combinazione di fattori avrebbe contribuito in modo decisivo

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L'albero di Robin Hood

L'albero di Robin Hood | Photo by Ema Lee licensed under CC BY-SA 4.0 (https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0/deed.en) - Alanews.it

Alessandro Bolzani di Alessandro Bolzani

Mi chiamo Alessandro Bolzani e sono nato a Vigevano nel 1991. Sono un giornalista pubblicista e dal 2018 collaboro con l'agenzia media Alanews, per la quale ho curato la realizzazione di articoli per importanti realtà editoriali. Sono appassionato di scrittura creativa e nel 2024 ho pubblicato il romanzo urban fantasy "Cronache dei Mondi Connessi - I difensori del parco" con la casa editrice PAV Edizioni. Alcuni dei miei scritti sono stati pubblicati anche sulla rivista Weirdbreed.

Simbolo della foresta di Sherwood e legato da secoli alla leggenda di Robin Hood, il celebre Major Oak, uno degli alberi più antichi e imponenti del Regno Unito, sarebbe morto. A confermarlo sono gli esperti che ne seguivano le condizioni da anni, dopo un progressivo declino culminato con l’assenza totale di foglie nella stagione primaverile.

Un gigante millenario nel cuore di Sherwood

L’albero di Robin Hood, situato nel Nottinghamshire, avrebbe raggiunto un’età stimata fino a circa 1.200 anni, diventando nel tempo uno dei più grandi e iconici querce britanniche. La sua struttura maestosa e la posizione nella foresta di Sherwood lo hanno reso una vera attrazione turistica, capace di richiamare milioni di visitatori nel corso della sua lunghissima storia.

Nonostante i numerosi interventi di conservazione messi in atto nel corso degli anni, il gigante naturale ha mostrato segnali sempre più evidenti di indebolimento fino alla sua fase finale di declino.

Il verdetto degli esperti sull’albero di Robin Hood

A rendere ufficiale la notizia è stata la Royal Society for the Protection of Birds (RSPB), ente che gestisce l’area, dopo il primo anno senza germogliazione. Secondo gli specialisti scientifici coinvolti, il Major Oak può ormai essere considerato privo di vita.

Le cause precise scomparsa dell’albero di Robin Hood non sono facilmente individuabili, ma secondo l’RSPB una combinazione di fattori avrebbe contribuito in modo decisivo, tra cui interventi strutturali effettuati con buone intenzioni e l’intenso passaggio di visitatori che, nel tempo, ha modificato l’ambiente circostante.

Clima estremo e pressione antropica tra le possibili cause

Tra gli elementi che avrebbero accelerato il deterioramento dell’albero vengono indicati anche gli effetti del cambiamento climatico. Ondate di calore e periodi di siccità sempre più frequenti avrebbero aggravato le difficoltà naturali legate all’età estremamente avanzata del quercione.

Il terreno intorno al tronco, inoltre, è stato fortemente compattato dal calpestio dei turisti nel corso dei decenni, riducendo la capacità del suolo di assorbire acqua e ossigeno, elementi fondamentali per la sopravvivenza dell’apparato radicale.

Un simbolo culturale tra storia e leggenda di Robin Hood

Il Major Oak non è solo un albero monumentale, ma anche un’icona della cultura popolare britannica. Secondo la tradizione, proprio il suo tronco cavo avrebbe ospitato il rifugio di Robin Hood e della sua banda, alimentando per secoli racconti e leggende.

Il nome “Major” deriva invece da Major Hayman Rooke, ufficiale dell’esercito britannico che lo citò in un libro del 1790, contribuendo a renderlo noto al grande pubblico e avviando le prime forme di turismo nella zona.

Nel corso dei decenni sono stati realizzati diversi interventi per preservare l’albero, tra cui supporti alle branche più pesanti e misure per controllare l’afflusso dei visitatori. Dal 1970, infatti, l’accesso al tronco cavo è stato vietato e l’albero è diventato osservabile solo da una distanza di sicurezza.

Secondo gli esperti, alcune delle prime strutture di sostegno, pur pensate per proteggerlo, potrebbero aver contribuito indirettamente al suo deterioramento nel lungo periodo.

Le testimonianze degli esperti e il valore scientifico della perdita

Per il Woodland Trust e gli studiosi coinvolti, la scomparsa dell’albero di Robin Hood rappresenta una perdita di grande rilievo naturalistico. Il suo stato di salute negli ultimi anni aveva mostrato una riduzione evidente sia nella quantità che nella qualità delle foglie prodotte.

Nonostante gli sforzi di conservazione, anche recenti interventi sul suolo e sistemi di irrigazione non sono riusciti a invertire un processo di degrado ormai avanzato.

Il futuro dell’albero di Robin Hood e il suo lascito

Secondo gli esperti, il tronco del Major Oak resterà comunque in piedi ancora per anni, continuando a ospitare forme di vita diverse durante il processo naturale di decomposizione. L’albero, anche nella sua fase finale, continuerà quindi a svolgere un ruolo ecologico importante.

Nel frattempo, alcune sue piantine sono state diffuse in altre parti del mondo, a testimonianza del suo valore simbolico e biologico. Iniziative di questo tipo hanno coinvolto anche figure pubbliche e istituzioni, contribuendo a mantenere viva la memoria del celebre quercione.

Per i ricercatori e i conservazionisti, il Major Oak rappresenta oggi anche un caso di studio fondamentale. Le informazioni raccolte negli ultimi anni saranno utili per la tutela di altri alberi monumentali nel Regno Unito e oltre.

Come sottolineato dagli esperti, la sua eredità non si limita più al mito di Robin Hood o al turismo, ma entra a pieno titolo nella storia della conservazione ambientale, diventando un riferimento per le future strategie di protezione degli alberi secolari.

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