Guerra in Iran, la diretta di oggi, 19 giugno
Il presidente americano Donald Trump e il presidente iraniano Masoud Pezeshkian hanno firmato elettronicamente un memorandum d’intesa che punta a porre fine al conflitto tra Stati Uniti, Israele e Iran. Secondo il Pakistan, l’“Islamabad MoU” è già entrato in vigore e prevede la rinuncia iraniana allo sviluppo di armi nucleari, la cessazione delle ostilità e la riapertura dello Stretto di Hormuz, uno dei passaggi marittimi più strategici per il commercio mondiale di energia.
Cosa sapere:
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Donald Trump e Masoud Pezeshkian hanno firmato un memorandum per la fine della Guerra in Iran
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Il Pakistan conferma che l’“Islamabad MoU” è entrato in vigore
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L’accordo prevede che l’Iran non sviluppi né acquisti armi nucleari
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Prevista la cessazione delle operazioni militari su tutti i fronti
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Lo Stretto di Hormuz dovrebbe essere riaperto immediatamente
Cosa sta succedendo
Il presidente Donald Trump ha firmato un memorandum d’intesa con Iran, definito «un documento storico» dal presidente Masoud Pezeshkian, che ha sottolineato l’importanza del rispetto reciproco per la pace. Nel frattempo, una nave francese di gas naturale liquefatto ha attraversato lo stretto di Hormuz, segnalando attività commerciale nella regione.
Ultimi sviluppi: l’Unione Europea ribadisce l’impegno per relazioni costruttive con Israele e la soluzione dei due Stati, nonostante la sospensione dei contatti da parte israeliana; intanto, il memorandum Usa-Iran continua a suscitare reazioni diplomatiche.
- Iran: il memorandum d’intesa definito «storico» da Masoud Pezeshkian
- Hormuz: nave francese di Gnl attraversa lo stretto e lascia il Golfo
- Ue-Israele: l’Unione Europea conferma il dialogo e la soluzione dei due Stati
Secondo analisti e fonti diverse, l'Iran esce rafforzato dal conflitto mentre gli Stati Uniti subiscono una ritirata con concessioni limitate. Questo giudizio è condiviso da attori politici e media con posizioni opposte, tra cui il governo israeliano, la destra repubblicana e l'opposizione democratica americana. Le Guardie rivoluzionarie iraniane celebrano la vittoria, mentre Netanyahu denuncia un tradimento e i neocon accusano Trump di aver sprecato un vantaggio militare. Il partito democratico sottolinea che la promessa di rinviare il programma nucleare iraniano era già stata ottenuta da Obama nel 2015.
L'ex presidente iraniano Hassan Rouhani ha accolto positivamente la firma del memorandum d'intesa tra Iran e Stati Uniti, affermando che «ogni iraniano in ogni angolo del mondo si sente orgoglioso della propria identità». In un messaggio pubblicato su X, Rouhani ha sottolineato che i leader iraniani hanno gestito «con fermezza, saggezza e prudenza l'unità della nazione», mentre le forze armate hanno lasciato «il nemico con il rammarico amaro della sconfitta militare». Ha invitato alla vigilanza per proteggere «i risultati dell'accordo iniziale» e per contrastare «le trame e le violazioni del nemico». Rouhani ha inoltre indicato che i paesi vicini all'Iran possono trarre beneficio dalla sicurezza regionale e dallo sviluppo condiviso garantendo questo accordo.
Il ministro degli Esteri israeliano Gideon Sa'ar ha replicato all'Alto rappresentante Ue Kaja Kallas invitandola a smentire o assumersi la responsabilità delle dichiarazioni attribuitele sull'apartheid, secondo un messaggio pubblicato su X. Sa'ar ha sottolineato che, finché la questione non sarà chiarita, manterrà la decisione di interrompere i rapporti con l'Ue. La risposta arriva dopo che Kallas aveva commentato l'annuncio di Sa'ar di rompere i contatti diplomatici.
Il presidente Masoud Pezeshkian ha condiviso sul suo account ufficiale il memorandum d’intesa firmato tra Stati Uniti e Iran, definendolo «un documento storico». Pezeshkian ha aggiunto che «la pace si raggiungerà attraverso il rispetto reciproco». «La Repubblica islamica dell’Iran è sempre stata impegnata a perseguire la pace globale mantenendo dignità e indipendenza», ha scritto secondo media locali.
Secondo la piattaforma MarineTraffic, una nave francese che trasporta gas naturale liquefatto (Gnl) ha attraversato lo stretto di Hormuz ed è uscita dal Golfo. La Mraikh è partita da Ras Laffan, in Qatar, e si dirige verso il porto di Qasim in Pakistan. Il presidente Trump ha annunciato che lo stretto di Hormuz sarà completamente riaperto entro venerdì.
Kaja Kallas ribadisce su X l'impegno dell'Ue in una relazione costruttiva con Israele, rispondendo alla sospensione dei contatti annunciata dal ministro Gideon Sa'ar, secondo fonti ufficiali. L'Alta rappresentante Ue sottolinea che il dialogo resta fondamentale, soprattutto in presenza di divergenze. Kallas conferma che la soluzione a due Stati è l'unica via per la pace in Medio Oriente e condanna gli insediamenti israeliani illegali in Cisgiordania, definiti un ostacolo al raggiungimento di questo obiettivo. Non ha commentato le accuse di aver definito Israele «regime di Apartheid».
Il segretario alla Difesa Usa, Pete Hegseth, ha dichiarato a Bruxelles che gli Stati Uniti sono pronti a riprendere l'azione militare e a reintrodurre un blocco se l'Iran non rispetterà gli impegni previsti dall'accordo bilaterale. «Il presidente ha sottolineato che siamo preparati a ricominciare se, al termine dei colloqui, l'Iran non manterrà le promesse», ha detto Hegseth dopo l'incontro con i ministri della Difesa della NATO. Il segretario ha aggiunto che, in caso di mancata conformità iraniana, gli Usa sono «più che in grado di reintrodurre un blocco impenetrabile».
Il segretario alla Difesa Usa, Pete Hegseth, afferma che gli Stati Uniti sono pronti a riprendere azioni militari e a reintrodurre un blocco se l'Iran non rispetterà gli impegni previsti dall'accordo bilaterale. Lo ha detto a Bruxelles dopo un incontro con i ministri della Difesa della NATO. «Se l'Iran non rispetta gli accordi, siamo pienamente in grado di reintrodurre un blocco rigoroso», ha aggiunto Hegseth.
Israele continuerà a cercare di sabotare l'accordo con l'Iran, secondo fonti che evidenziano anche le preoccupazioni israeliane sul Libano. L'intesa prevede la fine delle ostilità su tutti i fronti, ma Israele teme di dover ritirarsi dalle aree occupate nel sud del Libano dall'inizio del conflitto. Israele giustifica la sua presenza con motivi di sicurezza, sostenendo che Hezbollah non è stato disarmato, e potrebbe tentare di ostacolare il memorandum d'intesa. Prima della firma, Israele ha già colpito la periferia sud di Beirut, secondo media locali.
L'esercito israeliano ha diffuso una mappa con le posizioni attuali delle sue forze nel sud del Libano, estese fino a circa 10 chilometri nel territorio libanese, secondo fonti militari. Un comunicato afferma che i soldati «sono schierati nell'area designata di operazioni nel sud del Libano e continueranno a rimuovere le minacce». Il testo del trattato in 14 punti firmato da Stati Uniti e Iran prevede «la cessazione immediata e permanente delle operazioni militari su tutti i fronti, incluso il Libano».
Hezbollah ha ridotto le azioni militari dopo la fine dei bombardamenti intensi israeliani nel sud del Libano, ma continua a rispondere ai raid con droni che hanno causato vittime, secondo media locali. L'esercito israeliano ha confermato la morte di un soldato e il ferimento di altri in due attacchi attribuiti a Hezbollah nel sud del Libano. Il movimento libanese si sente rafforzato dall'accordo con l'Iran, che gli avrebbe conferito maggiore influenza, e rivendica una sicurezza reciproca come unica condizione negoziabile. Hezbollah ha inoltre comunicato al governo libanese il rifiuto di qualsiasi disarmo, secondo fonti vicine al gruppo.
Il ministro degli Esteri israeliano Gideon Saar annuncia su Facebook l'interruzione dei rapporti con l'Alta rappresentante Ue Kaja Kallas. Saar accusa Kallas di aver paragonato Israele al regime di apartheid sudafricano durante una visita in Messico, definendo tale accusa «infondata» e priva di smentite. Secondo Saar, Israele è «l'unica democrazia del Medio Oriente» e critica Kallas per una «mancanza di correttezza» verso lo Stato ebraico.
Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi e il collega cipriota Constantinos Kombos hanno scambiato opinioni sull'accordo firmato da Teheran e Washington in una telefonata. Secondo un comunicato sul canale Telegram di Araghchi, i due ministri hanno espresso la speranza che l'intesa apra un nuovo capitolo nelle relazioni iraniane e favorisca l'espansione dei legami economici. Kombos, la cui nazione detiene la presidenza di turno del Consiglio dell'Unione Europea, ha definito l'accordo un passo importante per rafforzare la stabilità regionale e la cooperazione tra Europa e Iran.
Un funzionario israeliano vicino a Benjamin Netanyahu riferisce a Reuters che Israele non intende ritirarsi dal Libano meridionale e conduce «colloqui tenaci» con gli Stati Uniti. Le trattative con Washington sul futuro delle Forze di Difesa Israeliane sono «difficili», ma l'obiettivo resta mantenere il dispiegamento nel sud del Libano. Il funzionario sottolinea che Israele «non ha alcuna intenzione di cedere sulle sue posizioni», secondo media israeliani.
Fatih Birol, direttore dell’Agenzia internazionale per l’energia, ha accolto positivamente l’accordo tra Stati Uniti e Iran e ha chiesto la riapertura senza condizioni dello stretto di Hormuz, secondo quanto riferito a Istanbul. Birol ha sottolineato che diversi Paesi stanno rivedendo le proprie politiche energetiche, poiché lo stretto potrebbe essere nuovamente chiuso, come avvenuto durante la guerra. L’IEA discuterà nuove strategie con vari Stati, evidenziando che «la fiducia» resta fondamentale nei mercati energetici globali, dove i prezzi sono scesi dopo l’intesa. L’accordo prevede la riapertura dello stretto e la fine del blocco navale statunitense, ponendo fine alla più grande interruzione della fornitura petrolifera della storia.
Il presidente Donald Trump ha respinto le critiche sulla sua linea verso l'Iran, citando i record del mercato azionario e il calo dei prezzi del petrolio come prova del successo della sua strategia, secondo il suo post su Truth Social. Trump ha definito «stupidi, cattivi o invidiosi» coloro che ritengono la sua posizione troppo morbida. L'intervento arriva in un contesto di dubbi da parte di alcuni esponenti politici statunitensi sull'efficacia del memorandum d'intesa con Teheran, riferiscono media locali.
La Russia ha accolto con favore la firma del memorandum d’intesa tra Stati Uniti e Iran, secondo il ministero degli Esteri di Mosca. Il ministero ha sottolineato che è «imperativo» che tutte le parti rispettino rigorosamente gli accordi raggiunti, anche in Libano. Mosca si è detta pronta a contribuire agli sforzi diplomatici per favorire una stabilità duratura in Medio Oriente, ha riferito il ministero su Telegram.
Prima della firma del memorandum tra Iran e Stati Uniti, Israele lo giudicava già negativo, ma ora ritiene che l'accordo sia peggiore delle anticipazioni. Secondo fonti israeliane, il governo è stato volutamente escluso per non ostacolare l'intesa iniziale. Molti ufficiali e politici dell'opposizione accusano Netanyahu di non aver saputo gestire la situazione, sottolineando che l'accordo non affronta il programma nucleare iraniano, elemento strategico per Israele. Alcuni temono che Teheran possa usare l'intesa per ingannare e ritardare i controlli mentre prosegue il suo progetto nucleare.
Tre superpetroliere battenti bandiera saudita hanno attraversato lo stretto di Hormuz con sei milioni di barili di greggio a bordo, secondo dati di tracciamento nave riportati da Reuters. Le partenze dai porti sauditi rappresentano le più consistenti nelle ultime settimane, riferisce l'agenzia. Il passaggio è avvenuto poche ore dopo la firma di un accordo tra il presidente Donald Trump e l'Iran per porre fine al conflitto. L'Arabia Saudita ha privilegiato il porto di Yanbu sul Mar Rosso per l'esportazione del petrolio, a causa delle difficoltà nel Golfo provocate dalla guerra.
Fonti iraniane, tra cui Press TV, riferiscono che una parte del blocco navale statunitense è stata sollevata, consentendo il passaggio di navi iraniane. L'Iran chiede la rimozione rapida del blocco e la revoca delle sanzioni primarie, secondarie e quelle sulle esportazioni di petrolio. Secondo le stesse fonti, si discute anche dello sblocco di asset congelati per un valore tra 100 e 120 miliardi di dollari. La situazione economica del Paese è gravemente compromessa da anni di sanzioni internazionali, ma si attendono cambiamenti significativi a breve.
Un attacco condotto da un drone israeliano nella città di Beit Yahoun, nel governatorato di Nabatieh, ha ferito due persone, riferisce l'agenzia ufficiale National News Agency. La stessa fonte segnala che un precedente raid con drone ha colpito un'auto vicino a Kfar Tebnit, causando un morto e un ferito grave. L'Iran ha chiesto a Israele di cessare gli attacchi in Libano e di ritirare tutte le forze occupanti, secondo l'accordo con gli Stati Uniti per porre fine al conflitto più ampio.
Il ministero degli Esteri cinese accoglie con favore la firma dell'accordo provvisorio tra Stati Uniti e Iran e auspica che entrambi i Paesi affrontino i prossimi negoziati «in modo razionale e pragmatico», ha detto il portavoce Lin Jian in conferenza stampa. Lin ha aggiunto che Pechino spera che le parti rispettino gli impegni previsti dall'intesa. Mercoledì, il presidente del Parlamento iraniano Mohammad Bagher Ghalibaf ha sottolineato l'importanza di rafforzare i rapporti con la Cina e di concentrarsi sulla risoluzione dei problemi economici interni, definendo la Cina «un partner in ogni senso della parola», secondo l'agenzia Mehr.
Il ministro degli Esteri israeliano Gideon Saar annuncia la sospensione di ogni contatto con la responsabile della politica estera Ue Kaja Kallas, accusandola di «agire in modo ossessivo e palesemente ingiusto» verso Israele. Saar contesta a Kallas di aver paragonato Israele al Sudafrica dell'apartheid, definendo tali affermazioni «una calunnia». Kallas non ha né smentito né chiarito le sue parole, costringendo Saar a interrompere i rapporti, secondo quanto riferito dal ministro.
Il ministero della Salute di Gaza riferisce che due palestinesi sono stati uccisi e otto feriti negli ultimi 24 ore dai raid israeliani. Secondo l'ente sanitario, il bilancio totale delle vittime dall'inizio del conflitto a ottobre 2023 sale a 73.018 morti e 173.273 feriti. Centinaia di persone restano sepolte sotto le macerie degli edifici distrutti, secondo fonti locali.
Amichai Chikli, ministro del governo di destra israeliano, esprime dubbi sul ritiro delle truppe israeliane alla Linea Blu, confine non ufficiale segnato dall’Onu tra Israele e Libano, anche sotto pressione degli Stati Uniti. Secondo quanto riportato da Army Radio, Chikli ha detto: «Se torniamo alla Linea Blu sarà un fallimento» e «se necessario, sapremo dire no agli Stati Uniti». La tensione tra Washington e Tel Aviv cresce dopo che il presidente Trump ha criticato pubblicamente il premier Netanyahu per la gestione della guerra in Libano e per le «troppe vittime». Intanto l’Iran insiste che ogni accordo a lungo termine debba prevedere la fine dell’occupazione israeliana nel sud del Libano.
Il governo svizzero annuncia la preparazione dell'incontro tra Stati Uniti e Iran previsto venerdì a Burgenstock, riferiscono fonti ufficiali. L'Iran punta a definire il meccanismo per l'alleggerimento delle sanzioni, già annunciato ma ancora da dettagliare, in particolare come accedere ai fondi e se potranno essere trasferiti direttamente o usati indirettamente. Gli Stati Uniti chiedono garanzie sul programma nucleare iraniano, sottolineando che Teheran non ha arricchito uranio oltre il 2025 dopo i primi attacchi, ma non intende esportare materiale fissile. Restano aperti i nodi sul diluimento dell’uranio e sul ritorno dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea) in Iran per il monitoraggio, con dubbi sulle modalità di ispezione accettate da Washington. Secondo media internazionali, il periodo di sessanta giorni previsto dall’accordo a 14 punti potrebbe non bastare e sarà valutata un’eventuale estensione.
Secondo l'agenzia palestinese Wafa, l'esercito israeliano ha bombardato al-Mawasi, nel sud della Striscia di Gaza, uccidendo due persone e ferendone una. Fonti di sicurezza riferiscono che le forze israeliane hanno fatto irruzione nel campo profughi di Balata, a est di Nablus. A Hebron, due moschee sono state incendiate e sono comparse scritte razziste, mentre continuano gli attacchi dei coloni contro abitazioni palestinesi. Le autorità israeliane hanno approvato la costruzione di 576 unità abitative su terreni palestinesi in Cisgiordania e di un grande edificio a Hebron. L'esercito ha demolito una casa a Yatta e ha iniziato lavori di sbancamento a Dura per realizzare un nuovo insediamento non autorizzato.
Il ministro degli Esteri pakistano Ishaq Dar ha parlato con la collega canadese Anita Anand dell'intesa tra Stati Uniti e Iran, riferisce il ministero pakistano. Anand ha elogiato il ruolo costruttivo del Pakistan nel sostenere il dialogo diplomatico e la mediazione tra le due parti. I due ministri hanno inoltre discusso del prossimo incontro a Burgenstock, in Svizzera, e hanno confermato l'impegno a rafforzare la cooperazione su temi di interesse comune, secondo il comunicato ufficiale.
L'Iran sostiene di essere uscito rafforzato dal conflitto con Stati Uniti e Israele, secondo il portavoce del ministero degli Esteri, Esmaeil Baqaei. «La guerra imposta non ci ha piegati, ma ci ha resi più forti militarmente e diplomaticamente», ha detto. Baqaei ha definito l'Iran una «superpotenza» che ha sconfitto due potenze nucleari sostenute da altri Paesi, aggiungendo che «separare Iran e Repubblica Islamica è illusorio».
Secondo analisti, gli Stati Uniti hanno accettato concessioni significative per riportare l'Iran al tavolo negoziale sul nucleare. Il memorandum riflette un adattamento di Washington alla realtà iraniana, dopo anni di tentativi di indebolire il regime teocratico. Denny Citrinowicz, esperto di Iran, afferma che «Trump non ha alternative» per evitare un conflitto prolungato.
Il presidente Donald Trump ha firmato l’accordo sul nucleare con l’Iran, assicurando che «l’Iran non avrà la bomba». La Casa Bianca ha diffuso un video della firma, in cui Trump sostiene di aver ottenuto risultati migliori rispetto all’amministrazione Obama.
Secondo un memorandum d'intesa firmato tra i presidenti di Usa e Iran, lo stretto di Hormuz sarà riaperto, segnando un cambio di tono da parte iraniana, riferiscono media locali. In precedenza, l'Iran aveva affermato che il passaggio era consentito solo a paesi amici e che ogni transito doveva essere coordinato con Teheran. Ora si parla di una nuova procedura in collaborazione con l'Oman per gestire il traffico, ha detto Mohammad Ghalibaf, presidente del parlamento iraniano. Ghalibaf ha aggiunto che l'Iran rispetterà le leggi internazionali e marittime, esercitando i propri diritti sovrani per riaprire lo stretto al più presto, mentre restano da definire i dettagli sulle tariffe di servizio.
Il ministro delle Finanze Bezalel Smotrich ha annunciato l'intenzione di trasformare l'insediamento israeliano di Gevaot, in Cisgiordania, in una città. Secondo Smotrich, è stato approvato un piano per costruire circa 800 abitazioni e si prevede di realizzarne migliaia per ampliare la comunità. Gevaot si trova nel blocco di insediamenti di Gush Etzion, vicino ad Alon Shvut, nella parte occidentale della Cisgiordania.
L'Iran ha ribadito che la prosecuzione degli attacchi israeliani in Libano violerebbe l'accordo con gli Stati Uniti, e ha chiesto a Washington di far rispettare gli impegni. Il portavoce del ministero degli Esteri Esmaeil Baqaei ha dichiarato alla televisione di Stato che «se le aggressioni del regime sionista contro il Libano continueranno, questo costituirà una violazione degli impegni» nel memorandum d'intesa. Baqaei ha aggiunto che «il regime sionista non vuole concedere opportunità a processi diplomatici» e che spetta agli Usa costringerlo a rispettare gli accordi.
Un drone israeliano ha effettuato un attacco sulla città di Kfar Tebnit, nel distretto di Nabatieh, nel sud del Libano, riferisce un corrispondente sul posto. Fonti locali confermano l'azione militare israeliana nell'area.
Il ministro della Difesa tedesco Boris Pistorius ha annunciato l’invio di due navi verso il Mar Rosso in preparazione a una possibile missione di bonifica mine nello Stretto di Hormuz. Pistorius, arrivando a un vertice NATO a Bruxelles, ha detto che il dragamine Fulda e la nave di rifornimento Mosel stanno attraversando il Canale di Suez. Ha aggiunto che l’operazione richiederà il via libera di Iran e Oman e dipenderà dagli sviluppi dei colloqui tra Teheran e Washington.
I principali legislatori democratici di tre commissioni della Camera hanno chiesto un briefing immediato e il testo completo del memorandum d’intesa tra Stati Uniti e Iran, secondo una lettera indirizzata al segretario di Stato Marco Rubio. Gregory Meeks, Jim Himes e Adam Smith hanno richiesto anche eventuali accordi accessori e dettagli sulla strategia per negoziare e attuare futuri accordi con Teheran. I deputati hanno criticato l’amministrazione per aver tenuto il Congresso e l’opinione pubblica all’oscuro per oltre 15 settimane su una «guerra di scelta» definita «un fallimento strategico».
Il ministero degli Esteri svizzero conferma che i colloqui tra Stati Uniti e Iran si terranno domani a Buergenstock, località montana svizzera. Secondo il comunicato, all'incontro parteciperanno anche i mediatori Pakistan e Qatar insieme ad altri Paesi coinvolti. Non sono stati forniti dettagli sul programma o sull'ordine del giorno, riferisce Reuters. La conferma segue la smentita iraniana su un incontro in presenza per la firma del memorandum in Svizzera dopo la sottoscrizione di Trump e Pezeshkian.
Abbas Araghchi e Antonio Tajani hanno parlato al telefono del Memorandum d'intesa tra Teheran e Washington, riferisce il canale Telegram di Araghchi. I due ministri hanno sottolineato l'importanza della stabilità regionale e la possibilità di rafforzare la pace grazie all'accordo, si legge nella nota ufficiale.
The Times of Israele, citando un’indagine militare israeliana, riferisce che un soldato è morto in un’esplosione causata da un ordigno di Hezbollah nel sud del Libano. L’attacco è avvenuto mercoledì alle 17 locali (14:00 GMT) mentre un gruppo della 36ª Divisione israeliana camminava lungo il fiume Litani. Il militare ucciso è Alexander Filin, 29 anni, e sette soldati sono rimasti feriti, secondo l’esercito israeliano.
La missione Unifil dell’Onu ha rilevato una «estesa» attività militare israeliana nel sud del Libano, nonostante una riduzione dell’intensità degli scontri, ha detto il portavoce del segretario generale Stephane Dujarric. Tra mercoledì notte e il pomeriggio, Unifil ha registrato 26 violazioni dello spazio aereo libanese da parte di Israele e un attacco aereo. Le forze Onu hanno anche denunciato la violazione dello spazio marittimo libanese da parte di due imbarcazioni israeliane a circa 600 metri dalla costa di Naqoura.
Yossi Mekelberg di Chatham House sostiene che il ruolo di Israele nei negoziati con l'Iran sarà deciso da Washington. Mekelberg cita Trump che ha definito Netanyahu «un primo ministro straordinario» e ha minimizzato le loro divergenze sul Libano, osservando che Trump è «diventato un po’ morbido» con Netanyahu. Secondo Mekelberg, in Israele si aprirà un dibattito sui risultati ottenuti negli ultimi due anni e mezzo, senza un esito decisivo nonostante l’uso della forza su più fronti.
Al G7 di Evian, i leader europei Macron, Merz, Starmer, Meloni e la presidente von der Leyen hanno valutato con cautela l'accordo preliminare tra Usa e Iran presentato da Donald Trump. Le diplomazie europee ritengono che l'intesa peggiori la situazione in Medio Oriente, soprattutto per la probabile limitazione della navigazione nello Stretto di Hormuz dopo l'attacco israelo-americano all'Iran. Il confronto si concentra sull'equilibrio tra la fine del conflitto e le conseguenze geopolitiche nella regione.
Il presidente Usa Donald Trump ha firmato un accordo dopo una cena con il presidente francese Emmanuel Macron e la moglie Brigitte al Palazzo di Versailles. Macron aveva invitato Trump per celebrare i 250 anni dell'indipendenza americana e per assicurarsi la sua presenza durante il vertice G7 a Evian-les-Bains. Versailles, residenza storica di Luigi XVI, noto per la sua passione per l'opulenza, è stata scelta per attrarre Trump, che non ama partecipare a questi incontri internazionali.
Il primo ministro pakistano Shehbaz Sharif ha rimosso il suo post iniziale su X che annunciava la firma del memorandum tra Usa e Iran, omettendo ogni riferimento alla cerimonia ufficiale. Secondo il portavoce del ministero degli Esteri iraniano Esmaeil Baghaei, il documento è stato firmato digitalmente e non è prevista una cerimonia fisica in Svizzera. Le squadre negoziali si riuniranno comunque a Ginevra venerdì per i negoziati di follow-up, riferiscono fonti ufficiali.
Il primo ministro pakistano Shehbaz Sharif afferma che il memorandum d'intesa tra Stati Uniti e Iran entra immediatamente in vigore, con l'Iran che riapre lo Stretto di Hormuz e gli Usa che revocano il blocco navale. Trump ha detto ai giornalisti di aver firmato il MoU al Palazzo di Versailles, a Parigi. Secondo Press TV, 11 navi iraniane hanno attraversato il blocco navale Usa dopo la conclusione dell'accordo domenica. L'esercito israeliano riferisce che un soldato è stato ucciso e sette feriti in combattimenti nel sud del Libano mercoledì.
L'agenzia statale iraniana Irna ha diffuso immagini del presidente Masoud Pezeshkian con il memorandum d'intesa firmato con gli Stati Uniti. Le foto mostrano Pezeshkian che tiene un documento in farsi con firme attribuite a lui e a Donald Trump. Secondo al-Jazeera, un funzionario statunitense conferma che Washington ha inviato una copia fotografica dell'accordo agli iraniani dopo la firma a Versailles.
L’analista Khouri, all’Università americana di Beirut, ha detto che Usa e Israele non hanno mai affrontato una resistenza come quella di Iran, Hezbollah e Houthi, sostenuta dal 90% del mondo arabo e islamico, secondo media locali. Pur ritenendo lontana una ritirata israeliana dal Libano, Khouri sostiene che gli Usa spingeranno Israele a farlo. Ha aggiunto che Trump, nonostante le minacce bellicose, sta adottando «passi più conciliatori e strategici» perché riconosce la serietà degli iraniani e cerca una via d’uscita dalla guerra.
Un video mostra il presidente Usa mentre firma l'accordo provvisorio al Palazzo di Versailles, esitando prima di apporre la firma. Trump ha detto «Questo non è stato facile» rivolgendosi al pubblico e ha aggiunto «Ve lo posso dire» mentre firmava la prima pagina.
Undici navi iraniane hanno attraversato l'area del blocco navale imposto dagli Stati Uniti dopo la firma del memorandum d'intesa, riferisce l'emittente statale Press TV citando una fonte informata. Otto imbarcazioni sono uscite dalle acque territoriali iraniane verso acque internazionali, mentre tre sono entrate nelle acque iraniane. Il memorandum prevede la sospensione del blocco Usa e il libero transito nello Stretto di Hormuz per almeno 60 giorni.
Mohammad Bagher Ghalibaf, presidente del Parlamento iraniano e capo negoziatore, ha detto a «Press Tv» che l'Iran sta trattando con gli Stati Uniti da una posizione di forza grazie ai successi militari. Ghalibaf ha sottolineato che questa «vittoria sul campo di battaglia» rafforza la posizione di Teheran nel confronto diplomatico con Washington. Ha aggiunto che i risultati militari devono tradursi in accordi politici e giuridici duraturi.
L'esercito israeliano ha annunciato la morte di un soldato di 29 anni durante combattimenti nel Libano meridionale, secondo le Forze di difesa israeliane. Altri tre militari sono rimasti feriti in modo moderato e sono stati evacuati, mentre quattro hanno riportato ferite lievi. Le autorità militari non hanno fornito ulteriori dettagli sull'incidente.
Joe Kent, ex direttore del National Counterterrorism Center Usa dimessosi a marzo contro la guerra Usa-Israele all’Iran, ha accolto con favore la firma ufficiale del memorandum d’intesa tra Washington e Teheran, secondo fonti locali. In un post su X ha definito «molto positivo» che Trump stia ponendo fine al conflitto. Kent ha aggiunto che «limitare Israele e puntare alla stabilità regionale sarà cruciale per garantire la durata della pace». Nella lettera di dimissioni aveva accusato Netanyahu di aver «ingannato» Trump per attaccare l’Iran.
Stati Uniti e Iran hanno concordato un cessate il fuoco di due settimane dall'8 aprile, secondo fonti ufficiali. Nel frattempo, in Libano continuano i combattimenti mentre Israele lancia raid aerei che causano oltre 350 morti. L'11 aprile Usa e Iran tengono colloqui diretti in Pakistan senza raggiungere un accordo, mentre Washington annuncia un blocco navale sui porti iraniani. Il 14 aprile Libano e Israele avviano i primi negoziati diplomatici da decenni e dichiarano un cessate il fuoco il 17, ma Hezbollah non partecipa e i combattimenti riprendono.
Il senatore repubblicano Roger Marshall ha elogiato il memorandum d'intesa tra Stati Uniti e Iran, definendolo un «accordo vincente» in un post su X, secondo media americani. Marshall ha affermato che un eventuale accordo finale sul programma nucleare iraniano sarebbe sostenuto da una risoluzione del Consiglio di Sicurezza Onu. Ha inoltre sottolineato che il sostegno degli Stati arabi rappresenta un successo diplomatico. Il giudizio positivo arriva in un contesto di critiche da parte del partito repubblicano e di Israele.
Donald Trump ha dichiarato di aver firmato il memorandum of understanding con l'Iran a Versailles, secondo quanto riferito dall'agenzia Bloomberg. Il presidente ha affermato: «Il memorandum of understanding è firmato, l'ho appena firmato a Versailles».
Mohammad Bagher Ghalibaf, capo negoziatore iraniano, ha definito il memorandum d'intesa con gli Usa un «fallimento» per gli Stati Uniti, secondo l'Afp. Ghalibaf ha aggiunto che Teheran applicherà tariffe alle navi nello Stretto di Hormuz dopo i 60 giorni di esenzione previsti dall'accordo.
Il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmaeil Baghaei, ha dichiarato all'agenzia Irna che il testo del memorandum d'intesa di Islamabad è stato finalizzato con le firme digitali dei presidenti. Baghaei ha sottolineato che una cerimonia di firma «non ha davvero senso» dopo la sottoscrizione elettronica.
Donald Trump ha firmato una copia del memorandum d'intesa con l'Iran mentre cenava con il presidente francese Emmanuel Macron a Versailles. Lo riferisce Axios citando fonti interne. L'accordo è stato firmato personalmente da Trump nel corso dell'incontro.
