Due alpinisti sono morti sul versante vicentino del Monte Pasubio poco prima delle 12.
Sono precipitati per circa 100 metri nella zona dello Sojo d’Uderle.
L’allarme è scattato poco dopo l’accaduto e, a causa delle difficili condizioni meteo e della nebbia, è intervenuto l’elicottero di Trento che ha permesso il recupero di un terzo alpinista ancora incordato alla parete; per i due non c’era più nulla da fare.
Dove è successo
La caduta è avvenuta nello Sojo d’Uderle, una zona del versante vicentino del Monte Pasubio segnalata come nota agli escursionisti ma con tratti esposti e impegnativi.
A perdere la vita sono stati, secondo le prime informazioni, un ragazzo di 26 anni e una ragazza di 25, precipitati per circa 100 metri.
Intervento dei soccorsi
L’allarme è stato lanciato poco dopo la caduta. Sul posto hanno operato soccorritori e l’elicottero di Trento, chiamato anche per le difficili condizioni meteo e la presenza di nebbia che hanno complicato le operazioni.
Un terzo alpinista è stato recuperato dall’elicottero mentre era ancora incordato alla parete; per gli altri due, all’arrivo dei soccorritori, non è stato possibile salvarli.
La dinamica esatta dell’incidente è ancora oggetto di accertamenti e l’area interessata è nota per passaggi particolarmente esposti che richiedono esperienza e attrezzatura adeguata.
Le autorità locali e i soccorritori hanno operato nella mattinata per mettere in sicurezza il luogo dell’incidente e completare le operazioni di recupero.
L’intervento dell’elicottero di Trento è avvenuto per la presenza di nebbia e per le difficili condizioni meteo.
Aggiornato alle 14:44
