Si è risolta senza conseguenze l’emergenza scattata all’interno del Pentagono, dove nel corso della giornata erano state avviate evacuazioni e misure di sicurezza straordinarie a causa di un presunto incidente legato a materiali pericolosi. Secondo quanto riferito successivamente da due fonti citate da CNN, si sarebbe trattato in realtà di un falso allarme.
Evacuazioni e lockdown al Pentagono nelle prime ore dell’emergenza
In un primo momento, la situazione aveva portato al blocco e allo sgombero di diversi piani e corridoi all’interno del complesso militare di Arlington. Le informazioni diffuse da fonti interne e dai vigili del fuoco parlavano di un possibile “incidente con materiali pericolosi” al Pentagono, con l’attivazione immediata dei protocolli di emergenza.
L’allerta aveva interessato più aree dell’edificio, con misure precauzionali estese e la temporanea evacuazione di parte del personale, in attesa di verifiche più approfondite sulla natura dell’anomalia rilevata.
Il Pentagono: rilevata un’anomalia nella qualità dell’aria
A confermare l’attivazione delle procedure di sicurezza era stato anche il portavoce del Pentagono, Sean Parnell, che aveva spiegato come i sistemi interni avessero individuato un problema legato alla qualità dell’aria.
Secondo la sua ricostruzione, l’episodio aveva richiesto l’applicazione dei protocolli standard di protezione, compreso un ordine di “shelter-in-place” per le aree coinvolte. Le squadre di intervento erano state attivate per assistere il personale e monitorare la situazione, in attesa di determinare la reale entità del rischio.
L’intervento dei soccorsi e i controlli di sicurezza
Nel frattempo, sul posto erano intervenute anche le unità specializzate nella gestione di materiali pericolosi, insieme ai vigili del fuoco della contea di Arlington. L’obiettivo era verificare rapidamente la presenza di eventuali sostanze nocive e mettere in sicurezza l’area.
Durante le fasi più critiche dell’emergenza, alcune testimonianze avevano segnalato la presenza di personale operativo con maschere antigas e dispositivi di protezione, a conferma del livello di cautela adottato.
Il falso allarme
Secondo quanto riportato successivamente da due fonti informate citate dalla CNN, l’intera operazione di lockdown ed evacuazione del Pentagono sarebbe stata causata da un falso allarme. Non sarebbe stata quindi rilevata alcuna reale contaminazione da materiali pericolosi.
La gestione dell’episodio resta comunque legata all’attivazione automatica dei sistemi di sicurezza interni, che avevano segnalato un’anomalia nella qualità dell’aria e portato all’immediata applicazione dei protocolli di emergenza. Una volta effettuate le verifiche, la situazione è stata progressivamente riportata alla normalità.
