Una lite familiare degenerata in pochi istanti davanti agli stessi carabinieri intervenuti sul posto. È accaduto nella notte tra il 10 e l’11 giugno a Moglia, in provincia di Mantova, dove un uomo di 30 anni è stato arrestato con l’accusa di tentato omicidio dopo aver accoltellato il fratello 26enne. Alla base dell’aggressione ci sarebbero presunte molestie sessuali che la vittima avrebbe rivolto alla moglie del fratello maggiore.
Accoltellamento Moglia: l’intervento dei carabinieri prosegue
L’allarme è scattato con una chiamata al 112 che ha portato sul posto due equipaggi della Compagnia dei Carabinieri di Gonzaga, il Nucleo Operativo e Radiomobile e una pattuglia della Stazione di Moglia. Quando i militari sono arrivati nell’abitazione, hanno trovato i due fratelli, entrambi cittadini indiani, ancora impegnati in un acceso confronto.
Secondo la ricostruzione fornita dall’Arma, il trentenne avrebbe improvvisamente estratto un coltello da cucina con una lama di circa 20 centimetri e colpito il fratello al fianco sinistro, urlandogli contro: «Ti ammazzo». I carabinieri, presenti a pochi metri di distanza, sono riusciti a intervenire immediatamente, disarmando e bloccando l’aggressore prima che potesse colpire ancora.
Le tensioni tra i due uomini, secondo quanto emerso, andavano avanti da tempo proprio a causa dei presunti comportamenti del 26enne nei confronti della cognata.
Ferite, intervento e condizioni in ospedale
Il giovane ferito è stato soccorso dal personale del 118 e trasportato d’urgenza all’ospedale Carlo Poma di Mantova. La coltellata gli ha provocato la perforazione di un polmone, rendendo necessario un intervento chirurgico. Le sue condizioni sono state giudicate gravi, ma non risulterebbe in pericolo di vita.
Il coltello è stato sequestrato e inserito tra gli elementi raccolti dagli investigatori. Al termine delle formalità di rito, il trentenne è stato arrestato in flagranza per tentato omicidio e trasferito nel carcere di Mantova, a disposizione dell’autorità giudiziaria. La Procura prosegue ora gli accertamenti per ricostruire nel dettaglio la dinamica dell’aggressione e verificare il contesto che avrebbe portato all’esplosione della violenza.
