A Bardonecchia, a pochi passi dal confine con la Francia, la polizia ha arrestato Isaias Gonzalo Linares Melendez, 20 anni, uno dei sospetti chiave nell’omicidio di Gianluca Ibarra Silvera, ragazzo di 22 anni accoltellato a morte il 26 maggio sulla banchina della stazione Milano Certosa. Dopo settimane di indagini serrate e ricerche che hanno coinvolto diverse forze dell’ordine, è scattato il fermo. Linares Melendez sarà interrogato nelle prossime ore dal gip per la convalida, accusato di omicidio aggravato. Dietro l’episodio emerge un episodio di violenza brutale: almeno 17 persone hanno circondato e aggredito la vittima. Un gruppo legato ai “Latin Kings”, noto clan latinoamericano con ramificazioni internazionali, ha seminato paura nel quartiere milanese colpito.
Linares Melendez, chi è il secondo arrestato per l’omicidio a Milano Certosa
Isaias Gonzalo Linares Melendez è stato fermato nella mattina di martedì 9 giugno a Bardonecchia, durante un controllo su un Flixbus proveniente dalla Francia. La polizia, coordinata dalla squadra mobile di Milano e dalla polizia di frontiera, ha intercettato il giovane, che dopo l’omicidio si era dato alla fuga all’estero, rifugiandosi in Spagna. La sua identificazione è stata possibile grazie all’analisi accurata delle immagini delle telecamere di sorveglianza della stazione di Certosa e alle testimonianze raccolte sul posto.
Originario del Perù, nato in Argentina e residente nel quartiere milanese di Gratosoglio, Linares Melendez è un elemento chiave nella ricostruzione dell’aggressione. Secondo l’accusa, avrebbe inferto alcune delle coltellate mortali a Gianluca Ibarra Silvera mentre ormai il giovane era a terra, circondato dagli altri membri del gruppo. L’inchiesta della squadra mobile, sotto il coordinamento del pm Elio Ramondini e dell’aggiunto Bruna Albertini, ha finora identificato otto persone coinvolte, tra cui un altro giovane fermato pochi giorni fa. Restano però da rintracciare almeno altri nove ragazzi che avrebbero partecipato all’aggressione. Il gruppo, stando a quanto raccolto, si è definito una branca dei Latin Kings, noti per una lunga scia di violenza e crimini in diverse città italiane ed europee.
Jefferson Smit Echevarria Verano, un passato violento e un ruolo ancora da chiarire nell’omicidio
Tra gli arrestati c’è anche Jefferson Smit Echevarria Verano, 19enne peruviano già in carcere dal 5 giugno e interrogato davanti al gip Sara Cipolla. Durante l’udienza, il ragazzo ha negato di aver sferrato personalmente le coltellate fatali, ma è accusato di aver preso parte alla spedizione punitiva che ha portato alla morte di Ibarra Silvera.
Echevarria Verano ha un passato segnato da episodi di violenza. Nel 2024, a soli 18 anni, era già sotto indagine per un’aggressione con mazze da baseball a Vimodrone, in provincia di Milano. La rissa, scoppiata l’8 gennaio per questioni sentimentali tra giovani, aveva causato gravi ferite alla vittima, colpita ripetutamente con oggetti contundenti, alcuni dei quali si erano persino spezzati durante l’aggressione. Quell’anno gli era stata imposta una misura di permanenza domiciliare, simile agli arresti domiciliari ma decisa dal tribunale per i minorenni, che avrebbe dovuto limitarne gli spostamenti. Evidentemente, però, non è bastata a fermare la sua escalation criminale.
Nel gruppo, Echevarria Verano è noto con il soprannome “Bellako”, che in spagnolo significa “vigliacco”. Un dettaglio che racconta la gerarchia e la simbologia interna di questa gang, riflesso della loro identità culturale e della natura violenta delle loro azioni. Le indagini continuano per chiarire i ruoli e i movimenti di tutti i partecipanti all’aggressione mortale di Milano Certosa, mentre le autorità restano all’erta per monitorare l’espansione delle gang latine anche in Europa.
