Bill Gates ha ammesso il 10 giugno 2026 a Capitol Hill che «Non avrei mai dovuto incontrare Epstein». Ha aggiunto che, alla luce di quanto sa oggi, anche la promessa di donatori non avrebbe giustificato un’associazione con il finanziere. La testimonianza è stata raccolta dall’House Oversight Committee, che indaga sui legami fra Jeffrey Epstein e figure pubbliche dopo le rivelazioni sui suoi reati.
Deposizione e dichiarazioni iniziali
Prima di entrare a porte chiuse, Gates ha parlato brevemente con la stampa e ha detto di essere «contento di essere qui volontariamente per testimoniare e aiutare il lavoro della commissione». Nella dichiarazione di apertura, ha precisato di «sperare che la mia testimonianza aiuti il lavoro importante della commissione per trovare giustizia delle vittime» dell’ex finanziere, morto suicida in carcere nel 2019.
Negazioni sui luoghi e ricostruzione dei fatti
Durante la deposizione Gates ha ribadito di non aver mai assistito a comportamenti criminali attribuiti a Epstein e di non avere avuto indizi che lo collegassero ad attività illecite. Ha anche negato di essere mai stato sull’isola di Epstein, nel suo ranch o nella sua villa in Florida. La testimonianza include la reiterazione di quelle negazioni insieme alla valutazione personale sul fatto di aver commesso un errore incontrandolo.
Il contesto investigativo e la scelta di consulenti
Il New York Times ha riferito che Gates ha arruolato Jake Greenberg, l’ex capo consulente investigativo dell’House Oversight Committee, per assisterlo dopo la pubblicazione dei file di Epstein. Il giornale ha osservato come il precedente ruolo di Greenberg non fosse ampiamente noto e come la scelta abbia suscitato sorpresa tra alcuni esperti di etica governativa, che hanno segnalato il rischio di un’apparenza discutibile in vista della deposizione.
La commissione parlamentare ha l’obiettivo di chiarire la natura del rapporto tra Gates ed Epstein e di verificare se l’associazione abbia avuto ricadute sull’immagine e sulle attività della Gates Foundation. I legislatori hanno annunciato che esamineranno documenti e testimonianze per ricostruire i contatti e le comunicazioni tra le parti coinvolte.
La deposizione a porte chiuse si è svolta il 10 giugno 2026 a Capitol Hill davanti all’House Oversight Committee.
