La protesta No Tav in Val di Susa è degenerata in un violento confronto con le forze dell’ordine. Nel pomeriggio un gruppo composto da centinaia di manifestanti, molti dei quali con il volto coperto e vestiti di nero, ha raggiunto il cantiere della Torino-Lione a Chiomonte, dando vita a una serie di attacchi con lanci di pietre, bombe carta e altri ordigni improvvisati. Le forze di polizia hanno risposto utilizzando lacrimogeni e idranti per contenere gli assalti.
Gli scontri sono proseguiti per diverse ore e hanno portato anche al danneggiamento di mezzi delle forze dell’ordine. Due camionette dei carabinieri sono state incendiate durante le fasi più concitate della protesta.
I No Tav raggiungono il cantiere e superano alcune barriere
Secondo quanto ricostruito, gli antagonisti hanno agito su più fronti attorno all’area del cantiere di Chiomonte. Un gruppo formato da circa cento persone con il volto travisato è stato fermato dalla polizia in una zona compresa tra due corsi d’acqua, mentre un altro contingente, ancora più numeroso, è stato bloccato a Bruzolo, nell’area tra San Didero e Bussoleno, per evitare che potesse arrivare direttamente davanti al cantiere.
Durante le azioni di protesta sono state danneggiate anche alcune barriere new-jersey poste a protezione dell’area. Un gruppo di manifestanti, inoltre, sarebbe riuscito a entrare all’interno di una parte del perimetro del cantiere, da dove ha continuato a lanciare oggetti contro i reparti schierati.
Pietre, razzi e bombe carta contro polizia e carabinieri
La situazione è rapidamente peggiorata con il lancio di diversi oggetti contro le forze dell’ordine. I manifestanti, molti dei quali indossavano caschi e maschere antigas, hanno utilizzato pietre, bottiglie, bombe carta e fuochi d’artificio, arrivando secondo le informazioni disponibili anche all’impiego di razzi e mortai artigianali.
Polizia, carabinieri e guardia di finanza hanno cercato di contenere gli attacchi sia dall’esterno sia dall’interno del cantiere, ricorrendo a lacrimogeni e getti d’acqua degli idranti per disperdere i gruppi più aggressivi. Tra le persone coinvolte negli scontri, secondo quanto emerso, ci sarebbero anche alcuni cittadini stranieri, in particolare provenienti dalla Francia.
Due camionette dei carabinieri incendiate dai No Tav
Nel corso degli scontri alcuni mezzi delle forze dell’ordine sono stati danneggiati e due camionette dei carabinieri sono state date alle fiamme. Al momento delle prime ricostruzioni non erano ancora disponibili informazioni certe su eventuali feriti.
Gli antagonisti coinvolti negli assalti hanno mantenuto un atteggiamento organizzato, con diversi partecipanti completamente vestiti di nero e con il volto coperto. Le forze dell’ordine hanno continuato le operazioni per riportare la situazione sotto controllo.
Chiusa l’autostrada A32 per motivi di sicurezza
Le conseguenze degli scontri hanno riguardato anche la viabilità della zona. La società concessionaria Sitaf ha comunicato la chiusura dell’autostrada A32 Torino-Bardonecchia per ragioni legate all’ordine pubblico. Il tratto interessato è quello compreso tra gli svincoli di Oulx e Susa Est. La decisione è stata presa per motivi di sicurezza mentre nella zona del cantiere della Torino-Lione proseguivano le tensioni tra manifestanti e forze dell’ordine.
