Alessio D’Amato ha presentato a Roma, presso la libreria Eli, il suo nuovo libro “La cura e l’algoritmo. Intelligenza artificiale e sanità, una rivoluzione per il bene comune”, edito da Paesi Edizioni, con la prefazione di Andrea Lenzi, presidente del Consiglio Nazionale delle Ricerche, e la postfazione di Walter Ricciardi, professore ordinario di Igiene e Medicina preventiva presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore. ” ‘intelligenza artificiale è già entrata nel nostro sistema sanitario a pieno titolo”: lo ha dichiarato Alessio D’Amato, alla presentazione in anteprima del suo libro, in tutte le librerie dal 12 giugno. Il consigliere di Azione ha illustrato alcune delle applicazioni già operative: dalla diagnostica per immagini e le risonanze magnetiche alla cardiologia, dalla oncologia alla neurostimolazione e alla terapia del dolore. Tra gli esempi internazionali citati, anche “Sense to Know”, applicazione statunitense per l’analisi precoce dell’autismo. “Non sveliamo tutto – ha aggiunto con una battuta – altrimenti si perde la suspense”. Sul fronte delle pandemie, D’Amato si è detto critico verso l’atteggiamento dell’Italia: “Purtroppo non abbiamo ancora imparato la lezione del Covid”. Il principale insegnamento del Covid, ha sottolineato, è stato quello della multidisciplinarità: “Nessuno si salva da solo”. In questo quadro, D’Amato ha espresso perplessità sull’astensione del governo italiano sul piano pandemico globale: “È un errore estraniarsi, i virus non si fermano ai confini”. Anche qui, ha concluso, l’IA potrà fornire ai professionisti modelli predittivi sulla diffusione dei patogeni “che saranno molto importanti”.