Un condannato per i fatti di Capitol Hill – l’area di Washington che ospita il Campidoglio degli Stati Uniti, teatro dell’assalto dei sostenitori di Donald Trump durante la certificazione della vittoria elettorale di Joe Biden nel 2021 – è stato nominato per lavorare in uno degli uffici più sensibili del Dipartimento della Difesa.
Si chiama Elias Irizarry, ha 25 anni ed è stato chiamato dall’amministrazione Trump all’interno dell’Ufficio per le Operazioni Speciali e i Conflitti a Bassa Intensità (Special Operations and Low Intensity Conflict). Si tratta della struttura del Pentagono incaricata di gestire operazioni classificate in contesti ad alto rischio, tra cui il recupero di ostaggi, la sicurezza delle ambasciate e le missioni antiterrorismo.
La notizia, rivelata dal Washington Post il 3 giugno 2026 sulla base di quattro fonti anonime, ha immediatamente scatenato polemiche all’interno del Pentagono e nel mondo politico statunitense. Secondo quanto riportato, i dipendenti del dipartimento si sono detti “profondamente allarmati”.
La difesa del Pentagono: “Un patriota qualificato”
Il portavoce ad interim del Pentagono, Joel Valdez, ha confermato la nomina senza fare marcia indietro, descrivendo Irizarry come un professionista giovane, qualificato e patriottico di cui il Dipartimento della Difesa è fiero. La dichiarazione non ha fornito dettagli su chi abbia specificamente autorizzato la nomina né su come Irizarry abbia ottenuto le necessarie autorizzazioni di sicurezza – security clearance – per accedere alle informazioni riservate.
Sempre secondo il Washington Post, il condannato per i fatti di Capitol Hill sarà impiegato in una sezione che si occupa di operazioni come il recupero di ostaggi e la protezione di sedi diplomatiche. La sua nomina ha sollevato preoccupazioni anche tra alcuni funzionari del Dipartimento della Difesa, che hanno espresso dubbi sull’opportunità di affidare a una persona condannata per un attacco alle istituzioni democratiche un incarico con accesso a informazioni così delicate.
Non è un caso isolato: il precedente di Jared Wise
La vicenda di Irizarry non è la prima nell’era dell’amministrazione Trump. Nella prima metà del 2025, Jared Wise, ex agente dell’FBI che non solo partecipò all’assalto a Capitol Hill, ma fu anche ripreso mentre incitava i rivoltosi a uccidere gli agenti di polizia, è stato assunto come consigliere presso il Dipartimento di Giustizia nel gruppo di lavoro sulla cosiddetta weaponization delle istituzioni. Wise si è poi dimesso nell’aprile 2026. All’epoca del suo insediamento alla Casa Bianca, Trump aveva già concesso la grazia, la commutazione della pena o il ritiro delle accuse a quasi 1.600 persone coinvolte nell’attacco al Campidoglio.
Le domande senza risposta sul condannato per i fatti di Capitol Hill: come ha ottenuto il nulla osta?
Il punto più controverso della vicenda rimane irrisolto: nessuna spiegazione ufficiale è stata fornita su come Irizarry abbia superato il processo di vetting necessario per ottenere le autorizzazioni di sicurezza in un dipartimento che gestisce operazioni classificate. In condizioni ordinarie, una condanna penale rappresenta un ostacolo significativo per l’ottenimento di una security clearance.
La grazia presidenziale estingue la pena, ma non elimina necessariamente gli elementi che vengono valutati nell’ambito delle procedure di sicurezza. Restano quindi aperti i quesiti su chi abbia firmato la nomina e con quale procedura sia stata effettuata la valutazione dei rischi.
