ROMA, 03 GIU – L‘Intelligenza Artificiale italiana compie un nuovo passo avanti: dopo il lancio di Minerva 7B avvenuto a novembre 2024, arriva ChatMinerva, una nuova evoluzione della risposta italiana a ChatGpt. Messa a punto dall’Università Sapienza di Roma in collaborazione con Babelscape, spin-off dello stesso Ateneo, ChatMinerva è progettata per accedere al Web in tempo reale, comprendere testi, immagini e documenti, e per dialogare in italiano con maggiore affidabilità e sicurezza.
Alla scoperta di ChatMinerva
Il risultato è stato reso possibile dalla potenza di calcolo del supercomputer Leonardo di Cineca, che è stato impiegato in tutto l’addestramento. “Vogliamo dimostrare che è possibile costruire tecnologia IA di frontiera anche in Europa e in Italia – afferma Roberto Navigli, professore della Sapienza e responsabile del progetto – con un approccio aperto, scientificamente rigoroso e indipendente.
ChatMinerva è stato costruito con molta più passione che budget, grazie al lavoro incessante di decine di ricercatori, dottorandi, studenti e collaboratori che credono nella possibilità di creare tecnologia IA italiana da cui partire per costruire prodotti competitivi – aggiunge Navigli – pur nascendo in un contesto molto diverso da quello dei grandi colossi globali”.
ChatMinerva amplia radicalmente le capacità del modello linguistico Minerva. Gli utenti possono ora caricare fotografie, immagini, pagine scannerizzate, articoli scientifici, report e documentazione tecnica, chiedendo al sistema di interpretarli, riassumerli, analizzarli o rispondere a domande sul loro contenuto.
Inoltre, ChatMinerva ha ora accesso a informazioni aggiornate provenienti dalla rete ed è più sicura, poiché dotata di un componente dedicato che modera contenuti indesiderati, non affidabili o sensibili. Per il miglioramento è stato fondamentale anche il contributo diretto dell’ampia comunità di utenti, grazie alle interazioni raccolte durante l’utilizzo pubblico di Minerva 7B. “Minerva è cresciuta insieme ai suoi utenti”, dice Navigli: “Ogni interazione e feedback ha contribuito a costruire un assistente IA più utile, più robusto e più vicino alle esigenze reali delle persone”.
