Il test per il virus Ebola su un cittadino congolese di 46 anni ricoverato a Cagliari è risultato negativo, ha confermato il ministero della Salute. L’uomo, rientrato da Kinshasa, era atterrato all’aeroporto di Elmas dopo un viaggio da Roma con scalo al Cairo. Aveva manifestato febbre alta, cefalea e altri sintomi compatibili con la febbre emorragica da virus Ebola.
Il paziente resta in isolamento all’ospedale Santissima Trinità di Cagliari e continua a essere monitorato. La Regione Sardegna ha comunicato di mantenere contatti con le autorità sanitarie locali e nazionali, ringraziando istituzioni, operatori sanitari, forze dell’ordine e Protezione civile per la gestione del caso.
La segnalazione è partita dalla moglie del paziente, residente in via Manno, che ha avvisato il primario del reparto Malattie infettive del Santissima Trinità alle 2 di notte. Data la sintomatologia e la provenienza da una zona a rischio Ebola, è stato attivato il protocollo sanitario previsto per i casi sospetti. Il trasferimento del paziente da casa all’ospedale è avvenuto nel pomeriggio, intorno alle 15:30, per permettere l’organizzazione del trasporto con personale e mezzi adeguati e la preparazione delle strutture dedicate.
Il paziente non è stato sottoposto a controlli sanitari all’aeroporto di Fiumicino perché, essendo transitato per il Cairo, risultava formalmente proveniente dall’Egitto, paese non interessato dall’epidemia.
Dopo il ricovero, le condizioni cliniche del paziente sono state valutate stabili.
Sorveglianza E Protocolli In Italia per l’epidemia in Congo
In seguito all’epidemia in Congo, l’Italia ha introdotto protocolli di sorveglianza e controllo per i passeggeri provenienti da aree a rischio. È previsto l’obbligo di dichiarazione entro 24 ore per chi ha soggiornato in zone interessate nei 21 giorni precedenti. L’epidemia in Africa ha registrato oltre mille casi sospetti, con diverse centinaia di conferme, secondo dati ufficiali.
Il ministero della Salute conferma che il rischio di diffusione del virus in Italia resta molto basso. In passato, altri sospetti casi segnalati nel Paese sono risultati negativi dopo accertamenti all’Istituto Spallanzani di Roma, centro di riferimento per le malattie infettive. In caso di positività, il paziente verrebbe trasferito in questa struttura.
Sono attive in Italia misure di biocontenimento e gestione delle emergenze, con la collaborazione di forze dell’ordine, operatori sanitari e Protezione civile, come dimostrato nella gestione del caso a Cagliari.
