Il giovane speleologo ligure di circa vent’anni è stato estratto vivo dalla Grotta dei Cinghiali Volanti, a 120 metri di profondità sulle montagne di Garessio , dopo 12 ore di intervento. Le operazioni di soccorso, iniziate alle 17 del 31 maggio, si sono concluse alle 5:40 del 1° giugno. Il ragazzo era rimasto bloccato da un masso di 150-200 chilogrammi che gli ha provocato una lesione a un piede. Dopo il recupero, è stato affidato ai sanitari e trasportato in ospedale in condizioni stabili.
L’allarme è stato dato dai compagni di escursione, usciti dalla grotta domenica pomeriggio dopo aver constatato l’incidente. Sul posto sono intervenuti 53 operatori del Soccorso Alpino e Speleologico provenienti da Piemonte, Lombardia e Liguria. I soccorritori hanno raggiunto il giovane a circa 1.200 metri di quota, scendendo attraverso i passaggi stretti e complessi della grotta, situata nell’area carsica Rocca d’Orse-Val d’Inferno.
Gli operatori hanno stabilizzato il ferito e rimosso il masso che lo bloccava. All’interno della grotta è stato allestito un campo sanitario dove il personale medico del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico ha valutato le condizioni del ragazzo, che non necessitavano di trasporto su barella nelle prime fasi.
Modalità di evacuazione e caratteristiche della grotta
La collaborazione del giovane durante il recupero ha facilitato le operazioni, anche se la complessità del percorso e la profondità hanno richiesto tempi prolungati. Per superare i passaggi stretti sono intervenuti specialisti disostruttori. L’elisoccorso di Azienda Zero Piemonte ha supportato le squadre con voli notturni per il trasporto all’ingresso della grotta.
La Grotta dei Cinghiali Volanti, scoperta nel 2007 dallo Speleological Club Tanaro, si trova a circa 1.200 metri di altitudine nella zona di Garessio. È nota per le sue cavità e ambienti sotterranei di interesse speleologico, tra cui meandri, sale concrezionate e profonde verticali. L’esplorazione richiede esperienza e competenze tecniche elevate.
L’intervento si è concluso con il trasferimento del ferito all’esterno e la consegna al personale dell’autoambulanza per gli accertamenti e le cure in ospedale.
