Un’esplosione ha colpito oggi intorno a mezzogiorno il villaggio di Kaungtup, nel comune di Namhkam, nel nordest del Myanmar, causando almeno 46 morti e 74 feriti. L’edificio interessato, probabilmente utilizzato per conservare esplosivi destinati ad attività minerarie, si trova in un’area controllata dall’Esercito di liberazione nazionale Ta’ang, gruppo armato in conflitto con il governo centrale.
Tra le vittime ci sono sei bambini. I corpi recuperati sono stati trasferiti per la cremazione, mentre i feriti sono stati portati all’ospedale locale di Namhkam. L’esplosione ha danneggiato oltre 100 abitazioni nei dintorni.
Alcune fonti birmani, tra cui l’agenzia online Shwe Phee Myay, riportano un bilancio dei morti tra 50 e 55 persone. Sono state diffuse immagini che mostrano edifici danneggiati e macerie.
Kaungtup si trova a circa 3 chilometri dal confine con la Cina, in una zona controllata dalla milizia Ta’ang, coinvolta in scontri intermittenti con le forze di sicurezza del governo di Naypyidaw. L’edificio esploso era presumibilmente usato per conservare esplosivi destinati all’estrazione mineraria nella regione.
