alanews | News, Ultime notizie, Video e Foto in tempo reale
  • Cronaca
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Salute
  • Spettacoli
  • Sport
    • Calcio
  • Tecnologia
  • Video
  • Categorie
    • Cultura
    • Ambiente
    • Motori
    • Lifestyle
    • Scienze
    • Gossip
    • Gaming
alanews | News, Ultime notizie, Video e Foto in tempo reale
  • Cronaca
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Salute
  • Spettacoli
  • Sport
    • Calcio
  • Tecnologia
  • Video
  • Categorie
    • Cultura
    • Ambiente
    • Motori
    • Lifestyle
    • Scienze
    • Gossip
    • Gaming
alanews | News, Ultime notizie, Video e Foto in tempo reale
No Result
View All Result

Accoltellamenti a scuola, i carabinieri indagano sulle chat Telegram

Da Bergamo alla Sicilia, gli investigatori stanno verificando possibili collegamenti tra due aggressioni compiute da giovanissimi studenti contro i propri insegnanti. Al centro delle indagini ci sono alcune chat private su Telegram e la diffusione online della violenza

Facebook YouTube X (Twitter) Instagram WhatsApp TikTok
Aggiungi Alanews su Google
Segui le notizie di alanews: aggiungici come fonte preferita su Google.
Accoltellamenti a scuola e chat Telegram: cosa stanno cercando i carabinieri

Un'auto dei carabinieri | Pixabay @djedj

Redazione di Redazione

Due accoltellamenti a scuola avvenuti a oltre mille chilometri di distanza stanno spingendo gli investigatori a guardare nella stessa direzione: quella delle comunità digitali frequentate da adolescenti e preadolescenti. I carabinieri stanno infatti approfondendo l’eventuale esistenza di collegamenti tra il tentato omicidio della professoressa Chiara Mocchi a Trescore Balneario, nel Bergamasco, e il recente tentativo di aggressione a un docente in una scuola media di San Vito Lo Capo, in provincia di Trapani.

Il caso di Trescore Balneario

Il 25 marzo scorso, poco prima dell’inizio delle lezioni, un tredicenne ha accoltellato la sua insegnante di francese, Chiara Mocchi, nei corridoi della scuola media. L’aggressione era stata pianificata e trasmessa in diretta su Telegram attraverso uno smartphone indossato dal ragazzo. Successivamente, gli investigatori hanno scoperto anche un canale utilizzato dal minore per pubblicare contenuti  legati all’azione che stava per compiere.

Le indagini si sono concentrate fin da subito sull’attività online del giovane, sui gruppi frequentati e sui contatti presenti nelle chat. Nei giorni successivi all’aggressione, Telegram ha chiuso il canale utilizzato dal ragazzo per violazione delle proprie regole.

L’episodio in Sicilia

Nei giorni scorsi un episodio analogo ha riguardato un giovanissimo studente di una scuola media di San Vito Lo Capo. Secondo quanto emerso dalle prime ricostruzioni, il ragazzo avrebbe tentato di colpire con un coltello il proprio insegnante di tecnologia, filmando e trasmettendo l’azione in diretta all’interno di un gruppo chiuso su Telegram. Il docente ha riportato ferite lievi.

Anche in questo caso la Procura per i minorenni e i carabinieri stanno acquisendo materiale digitale, video e conversazioni per ricostruire il contesto che ha preceduto l’aggressione.

Il ruolo delle comunità online

Al momento non esistono conferme ufficiali di un collegamento diretto tra i due ragazzi. Gli investigatori stanno però verificando se abbiano frequentato gli stessi canali Telegram, condiviso contenuti simili o partecipato a gruppi nei quali la violenza veniva incoraggiata, spettacolarizzata o trasformata in una forma di notorietà online.

L’elemento che accomuna i due episodi è infatti la scelta di documentare e trasmettere in diretta l’aggressione. Un dettaglio che ha acceso l’attenzione degli inquirenti sul possibile peso esercitato da alcune comunità digitali chiuse, dove il confine tra emulazione, ricerca di visibilità e radicalizzazione dei comportamenti può diventare estremamente sottile.

Articoli correlati

elenco di 4 articoli
  • articolo 1 di 4
    Allerta Ebola a Cagliari, paziente sotto osservazione dopo viaggio all’estero: avviati i test
  • articolo 2 di 4
    Esplosione in un deposito di ordigni in Myanmar: almeno 46 vittime e decine di feriti
  • articolo 3 di 4
    FBI: “Hacker iraniani usano Telegram per attaccare dissidenti e giornalisti”
  • articolo 4 di 4
    Mosca indaga su Durov: Telegram accusata di favorire terrorismo
fine elenco

Articoli recenti

  • Allerta Ebola a Cagliari, paziente sotto osservazione dopo viaggio all’estero: avviati i test
  • Accoltellamenti a scuola, i carabinieri indagano sulle chat Telegram
  • Esplosione in un deposito di ordigni in Myanmar: almeno 46 vittime e decine di feriti
  • Caporalato nel cantiere del Consolato Usa di Milano: fermato il manager Ulas Demir
  • Morte della piccola Beatrice, cosa emerge dall’ordinanza contro la madre?

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Codice etico
  • Termini e condizioni
  • Avviso normativo UE/SEE
  • Informativa sulla privacy
  • Privacy e Cookie
  • Preferenze sui cookie
  • Dichiarazione di accessibilità
  • Mappa del sito
  • Lavora con noi

Contatti

  • Contattaci
  • Assistenza account utente
  • Pubblicità
  • Rimani connesso
  • Newsletter
  • Trova il canale
  • Palinsesto TV
  • Podcast
  • Segnala una notizia
  • Contenuti sponsorizzati

I nostri canali

  • NewzGen
  • AlaTV
  • SaluteWeb
  • OkViaggi
  • VinaMundi
  • CryptoHack

© 2026 Alanews – Smart Media Solutions – Testata giornalistica registrata al tribunale di Roma n° 243/2012

No Result
View All Result
  • Cronaca
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Salute
  • Spettacoli
  • Sport
    • Calcio
  • Tecnologia
  • Video
  • Categorie
    • Cultura
    • Ambiente
    • Motori
    • Lifestyle
    • Scienze
    • Gossip
    • Gaming