Un razzo New Glenn di Blue Origin, la società aerospaziale fondata da Jeff Bezos, è esploso sulla piattaforma di lancio a Cape Canaveral, in Florida, durante un test statico dei motori. L’incidente, avvenuto giovedì sera ora locale, ha prodotto una violenta fiammata visibile anche a distanza, ma non ha provocato feriti. La compagnia ha parlato di una “anomalia” durante la prova di accensione, precisando che tutto il personale è stato messo in sicurezza.
L’esplosione durante il test dei motori
Il test rientrava nelle procedure preparatorie in vista di una missione orbitale del razzo New Glenn. Nelle immagini diffuse da alcuni canali specializzati si vede il momento dell’accensione dei motori, seguito pochi istanti dopo da una grande esplosione sulla rampa. Secondo quanto comunicato da Blue Origin, l’episodio è avvenuto durante un hot-fire test, cioè una prova a terra in cui i motori vengono accesi senza che il razzo lasci la piattaforma.
La società ha fatto sapere che l’area era stata evacuata secondo i protocolli di sicurezza e che non risultano vittime né feriti. Le cause dell’incidente sono ancora da accertare. Jeff Bezos, intervenuto dopo l’esplosione, ha spiegato che è troppo presto per stabilire l’origine del problema, ma che l’azienda è già al lavoro per ricostruire la dinamica e individuare il guasto.
Il razzo doveva portare in orbita satelliti Amazon
Il New Glenn coinvolto nell’incidente era destinato a una missione per il lancio di 48 satelliti della costellazione Amazon Leo, il progetto con cui Amazon punta a sviluppare una rete internet satellitare in orbita bassa, in concorrenza con Starlink di SpaceX. Secondo Reuters, i satelliti non erano ancora stati integrati sul vettore al momento dell’esplosione.
Per Blue Origin si tratta comunque di una battuta d’arresto significativa. New Glenn è il razzo pesante e parzialmente riutilizzabile su cui l’azienda di Bezos sta puntando per rafforzare la propria presenza nel mercato dei lanci commerciali e istituzionali, un settore in cui SpaceX mantiene una posizione dominante.
Una battuta d’arresto nella corsa allo spazio privato
L’incidente arriva in una fase delicata per Blue Origin, impegnata a rendere operativo il proprio lanciatore pesante dopo anni di sviluppo. New Glenn è considerato un tassello centrale non solo per le future missioni commerciali, ma anche per programmi legati alla Nasa e all’esplorazione lunare.
Le autorità e la compagnia dovranno ora valutare l’entità dei danni alla piattaforma e i tempi necessari per completare l’indagine tecnica. Solo dopo sarà possibile stabilire quando il razzo potrà tornare in servizio. L’esplosione conferma, ancora una volta, quanto resti complesso e rischioso lo sviluppo dei grandi vettori spaziali, anche per le aziende private più avanzate.
