A distanza di qualche mese dal Festival di Sanremo, Ermal Meta ha deciso di togliersi un sassolino dalla scarpa riguardo alla percezione del suo brano “Stella stellina”. A Il Messaggero, più che l’ottavo posto finale nella classifica dell’Ariston, al cantautore di origini albanesi non è andata giù la reazione di addetti ai lavori ed esponenti politici. Secondo l’artista, la canzone — che racconta la drammatica storia di una bambina uccisa durante un bombardamento a Gaza — non solo non è stata compresa nel suo profondo messaggio umanitario, ma è stata persino bersagliata di critiche in un’epoca storica in cui ogni tema diventa divisivo.
Il contrasto con il pubblico e l’elogio di Celentano
Nonostante la freddezza istituzionale, Ermal Meta ha avvertito un clima completamente diverso da parte degli spettatori, definendo il pubblico molto più attento e ricettivo. A confermare il valore dell’opera è arrivato anche un endorsement d’eccezione: un post pubblico di Adriano Celentano che ne elogiava la bellezza e l’interpretazione. Una vera e propria “medaglia d’oro” per l’artista, fiero del supporto di un gigante della musica italiana solitamente restio a esporsi. Questo affetto viene ora ricambiato durante il nuovo tour nei club legato all’ultimo album “Funzioni vitali”, uscito a febbraio.
L’energia ruvida dei club e i progetti estivi
La tournée nei locali, che mancava dal 2019, rappresenta per Ermal Meta un ritorno alle origini elettriche e alternative. Accompagnato sul palco da quattro musicisti, l’artista propone uno show ruvido e spigoloso, proponendo quasi tutti i suoi storici successi riarrangiati per l’occasione, oltre al nuovo singolo “Calma metafisica”. Dopo la tappa romana all’Atlantico e la chiusura del tour indoor prevista per il 23 maggio a Napoli, il cantante si proietterà verso una ricca stagione estiva all’aperto, che lo vedrà impegnato anche nel prestigioso ruolo di Maestro Concertatore per la Notte della Taranta il prossimo 22 agosto.
