Luciano Darderi ha lasciato gli Internazionali d’Italia in semifinale, battuto 6-1 6-1 da Casper Ruud al termine di una partita iniziata venerdì 15 maggio alle 15.30, interrotta dalla pioggia per quasi due ore e ripresa nel pomeriggio inoltrato. La notizia sportiva, però, è passata in secondo piano rispetto al siparietto andato in scena sul Centrale del Foro Italico nel secondo set, quando il tennista italo-argentino ha reagito alle proteste di un tifoso.
Il momento dello scontro tra Darderi e il tifoso
L’episodio si è verificato nella fase finale del match, con Ruud avanti 6-1 e in vantaggio nel secondo set. Dopo un’altra palla break concessa dall’azzurro, dagli spalti del secondo anello è arrivato un grido distinto: “Luciano, abbiamo pagato“. L’allusione era allo scarso rendimento di Darderi, percepito da quello spettatore come mancanza di impegno.
Il numero 24 al mondo ha incassato in silenzio. Quando la frase è stata ripetuta sul punto successivo, però, la reazione è arrivata immediata: Darderi si è voltato verso la tribuna e ha mostrato la racchetta nella direzione del tifoso, ripetendo il gesto più volte come a invitarlo a scendere in campo al posto suo. In alcuni passaggi ha anche mimato il gesto dei soldi e ha mandato un bacio verso gli spalti, prima di tornare al servizio scuotendo la testa.
Il resto del pubblico del Centrale, che fin dal primo game aveva intuito la condizione fisica precaria dell’azzurro, si è schierato apertamente con il giocatore, sommergendo lo spettatore di fischi. Pochi minuti dopo il match si è chiuso, con Ruud primo finalista del torneo.
La fatica della maratona con Jodar e le scuse in conferenza stampa
A pesare sulla prestazione di Darderi è stata la maratona disputata mercoledì nei quarti contro lo spagnolo Rafa Jodar, finita poco dopo le due di notte. Il match con Ruud è iniziato meno di 48 ore dopo, con un solo giorno di recupero a fronte di un avversario decisamente più fresco.
Le scuse del tennista italo-argentino sono arrivate puntuali in conferenza stampa: “Sinceramente era stanchezza, ho finito troppo tardi di giocare e il tempo di recupero era poco. Mi dispiace per la gente che è venuta a vedere, mi scuso con loro perché non sono riuscito a dare il mio massimo. Non avevo benzina già dai primi game“. Darderi ha poi ridimensionato il significato della sconfitta: “È stato comunque un sogno arrivare in semifinale, non me lo aspettavo. Il torneo più bello della mia vita“. Da lunedì 18 maggio sarà il nuovo numero 16 del ranking ATP, suo best ranking in carriera.
I precedenti: tennisti e pubblico, un rapporto che salta spesso
Il caso dello scontro tra Darderi e il tifoso non è un episodio isolato. Lo stesso torneo romano, nei giorni precedenti, aveva già fatto registrare due scontri analoghi. La ceca Barbora Krejcikova, durante il primo turno sul Centrale, aveva perso la pazienza con uno spettatore che fischiava nei suoi turni di servizio, urlandogli “Shut up!” e ottenendo poi un richiamo dell’arbitro al pubblico tramite microfono. Pochi giorni dopo, al termine del match tra l’argentino Francisco Comesaña e lo svizzero Leandro Riedi, quest’ultimo aveva affrontato a bordo campo un tifoso che riteneva lo avesse disturbato durante i propri turni di servizio. Tra i due era scoppiata una vera discussione, sedata solo dall’intervento di altri spettatori e dei membri dello staff dello svizzero.
Il caso più clamoroso degli ultimi mesi resta però quello di Daniil Medvedev agli US Open 2025: nel primo turno contro Benjamin Bonzi, dopo l’invasione di un fotografo sul match point, il russo aveva sobillato il pubblico per ottenere sostegno, rallentando volutamente la ripresa del gioco. Quel comportamento gli è costato una multa salata e ha innescato una serie di conseguenze che vanno oltre il singolo episodio: uscita dalla top 10 ATP e separazione dal coach storico Gilles Cervara dopo otto anni di collaborazione.
A dispetto del singolo episodio sugli spalti, Darderi ha comunque lasciato il Centrale tra gli applausi della maggior parte del pubblico, che aveva colto fin dai primi game la sua condizione fisica precaria. Ruud, primo finalista del torneo, attende ora il vincente della seconda semifinale tra Jannik Sinner e Daniil Medvedev, sospesa venerdì sera per pioggia sul punteggio di 4-2 nel terzo set per l’altoatesino. La finale degli Internazionali d’Italia 2026 è in programma domenica 17 maggio alle 17 sul Centrale del Foro Italico.
