Roma, 8 maggio 2026 – Valdis Dombrovskis, commissario europeo per l’economia, ha ribadito l’importanza di mantenere il deficit pubblico italiano entro il 3% del PIL anche nel 2026 e nel prossimo anno. In un’intervista rilasciata a La Stampa, Dombrovskis ha sottolineato che, secondo la traiettoria di bilancio attuale, l’Italia dovrebbe riuscire a portare il deficit sotto questa soglia nel corso dell’anno, condizione imprescindibile per uscire dalla procedura per deficit eccessivo nel 2027.
Il confronto tra Dombrovskis e Giorgetti
Il commissario ha ricordato che il governo italiano aveva inizialmente previsto di centrare questo obiettivo con un anno di anticipo, ma i dati Eurostat indicano che nel 2025 il deficit si è attestato al 3,1%, leggermente sopra la soglia consentita. Dombrovskis ha riferito di un confronto con il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, che ha annunciato possibili rivalutazioni dei dati nel corso dell’autunno, in particolare alla luce dei numeri definitivi legati al Superbonus. “Teoricamente è possibile” che la situazione migliori, ha spiegato il commissario, ma ha ribadito che per chiudere la procedura è necessario che il deficit si stabilizzi sotto la soglia del 3%.
Le raccomandazioni della Commissione e le sfide future
Sulla gestione della crisi energetica, Dombrovskis ha consigliato di adottare misure temporanee e limitate, evitando di incentivare un aumento della domanda di combustibili fossili e rispettando le traiettorie di bilancio concordate. La Commissione europea non ha infatti proposto ulteriori flessibilità fiscali, pur dichiarandosi pronta a monitorare la situazione e a intervenire se necessario. Inoltre, la Commissione ha già effettuato simulazioni sull’impatto della guerra in Iran, stimando un rallentamento economico tra lo 0,2% e lo 0,6% del PIL europeo, accompagnato da un aumento dell’inflazione.
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