Roma, 8 maggio 2026 – L’Agenzia britannica per la sicurezza sanitaria ha segnalato un nuovo caso sospetto di hantavirus in un cittadino britannico sull’isola di Tristan da Cunha, nell’Atlantico meridionale. L’isola era stata una delle tappe di una nave da crociera, la MV Hondius, che il mese scorso aveva effettuato uno sbarco con passeggeri. Tuttavia, è stato precisato che il nuovo caso sospetto non riguarda una persona presente a bordo della nave al momento del focolaio. Attualmente, nessuno dei cittadini britannici a bordo della nave presenta sintomi, ma tutti sono sottoposti a stretto monitoraggio da parte delle autorità sanitarie, come riportato da Sky News UK.
Il focolaio di hantavirus sulla nave MV Hondius
La nave da crociera olandese MV Hondius, partita il 1° aprile da Ushuaia (Argentina), è al centro di un’indagine internazionale dopo che sono stati rilevati diversi casi di hantavirus tra i passeggeri, con un bilancio che conta finora otto casi sospetti e tre decessi. L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha definito il rischio complessivo per la popolazione generale come basso, ma prosegue il monitoraggio e la ricostruzione della dinamica del contagio. Attualmente, cinque casi sono confermati, mentre altri tre restano sospetti.
La nave si trova ora al largo di Capo Verde e si sta dirigendo verso Tenerife, nelle Isole Canarie, dove è previsto l’attracco per le operazioni di evacuazione e rimpatrio dei passeggeri, che inizieranno l’11 maggio. Tutti i passeggeri che hanno mostrato sintomi sono stati fatti sbarcare prima e isolati per evitare ulteriori contagi. La Commissione Europea ha attivato il meccanismo di protezione civile per coordinare la risposta sanitaria, e si stanno definendo nuove norme per la quarantena e le linee guida di contenimento.
Trasmissione e sviluppo vaccinale: il parere di Drew Weissman
In un’intervista rilasciata a La Stampa, Drew Weissman, immunologo statunitense vincitore del Premio Nobel per la Medicina 2023 per i vaccini a mRNA contro il Covid-19, ha commentato la situazione evidenziando che, sebbene l’hantavirus possa trasmettersi tra persone, la sua diffusione è molto più lenta e meno efficace rispetto al Covid-19. Weissman ha sottolineato: «Non siamo sull’orlo di una nuova pandemia, ma è importante mantenere alta la guardia».
Secondo l’esperto, i vaccini contro l’hantavirus sono già in fase di sviluppo in laboratorio, ma ci vorranno ancora nove o dieci mesi prima che possano essere resi disponibili sul mercato. Questa tempistica è dovuta ai necessari passaggi tecnici e normativi per la loro approvazione. Weissman ha inoltre evidenziato la necessità di investire maggiormente nella ricerca per prevenire future pandemie, ricordando che la storia recente ha mostrato la comparsa di diverse epidemie da coronavirus e influenza.
Contesto epidemiologico e caratteristiche dell’hantavirus
Gli hantavirus appartengono alla famiglia dei Bunyaviridae e sono trasmessi principalmente all’uomo tramite l’inalazione di particelle virali contenute in feci, urine o saliva di roditori infetti. La malattia può manifestarsi con forme cliniche gravi quali la febbre emorragica con sindrome renale (HFRS) e la sindrome polmonare da hantavirus (HPS), che, in alcuni casi, raggiungono tassi di mortalità elevati.
Il focolaio sulla MV Hondius ha attirato particolare attenzione perché si ipotizza che il virus possa essersi trasmesso anche da persona a persona, circostanza documentata in alcune varianti sudamericane del virus Andes. Le autorità sanitarie di diversi Paesi, tra cui Argentina, Cile, Spagna, Paesi Bassi e Regno Unito, stanno collaborando per tracciare i contatti e circoscrivere il contagio.
Al momento, la priorità è contenere l’epidemia e garantire la sicurezza dei passeggeri e dell’equipaggio, mentre gli esperti continuano a studiare la possibile origine e modalità di trasmissione del virus durante il viaggio della nave, che ha toccato diverse isole dell’Atlantico meridionale.
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