Manuel Iannuzzi, 42 anni, compagno di Manuela Aiello, madre della bambina di due anni trovata morta il 9 febbraio a Bordighera, è stato arrestato dalla Procura di Imperia con l’accusa di maltrattamenti aggravati. Iannuzzi era già indagato a piede libero per concorso in omicidio preterintenzionale. L’arresto è stato annunciato il 30 maggio 2026 durante una conferenza stampa.
Le indagini hanno evidenziato che Beatrice subiva maltrattamenti ripetuti. Nel cellulare di Iannuzzi sono state trovate fotografie della bambina con segni di percosse al volto e sul corpo, oltre a un video in cui la bambina viene costretta a fumare una sigaretta durante un episodio di violenza. Questi materiali sono considerati prove dirette delle violenze.
L’autopsia ha rilevato un grave trauma cranico e numerose lesioni su tutto il corpo come cause della morte, avvenuta nella notte tra l’8 e il 9 febbraio. La madre, Manuela Aiello, 43 anni, era stata arrestata subito dopo il ritrovamento del corpo. Inizialmente aveva dichiarato che la bambina fosse caduta dalle scale, ma le ricostruzioni indicano che il corpo è stato trasportato in auto prima che fossero chiamati i soccorsi.
Il padre della bambina è in carcere da agosto 2025. La famiglia era seguita dai servizi sociali per segnali di difficoltà. Aiello e Iannuzzi avevano una relazione recente e conflittuale, con una separazione e una disputa legale per l’affidamento delle figlie.
Con l’arresto di Iannuzzi, la posizione di entrambi si aggrava. Entrambi sono accusati di maltrattamenti aggravati dalla morte di Beatrice. La madre è detenuta a Torino da alcuni mesi. L’avvocato di Aiello, Laura Corbetta, ha dichiarato di attendere la lettura degli atti per valutare eventuali nuovi elementi.
