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Iran chiude la porta ai colloqui con gli Stati Uniti

Il Ministro degli Esteri Araghchi respinge la proposta di Trump, ma apre a negoziati limitati per il passaggio delle navi nel Golfo

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Il ministro degli esteri Abbas Araghchi

Il ministro degli esteri Abbas Araghchi | EPA/ABEDIN TAHERKENAREH - Alanews.it

Marco Andreoli di Marco Andreoli

Classe 1999, ho studiato Storia alla Statale di Milano. Dal 2021 scrivo per diverse testate, dal calcio dilettantistico per Sprint e Sport, alla cronaca nazionale per Il Giornale d'Italia, mantenendo anche un focus particolare sugli Esteri.

L’Iran non ha alcuna intenzione di aprire negoziati con gli Stati Uniti, contraddicendo le affermazioni del presidente Donald Trump, secondo cui Teheran sarebbe interessata a un accordo per porre fine al conflitto in corso. Lo ha dichiarato il Ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi in un’intervista rilasciata a CBS per il programma Face The Nation, trasmessa domenica.

Araghchi ha sottolineato la posizione ferma di Teheran: “Siamo stabili e abbastanza forti. Difendiamo solo il nostro popolo. Non vediamo alcuna ragione per parlare con gli americani, perché abbiamo già parlato con loro quando hanno deciso di attaccarci. Non c’è stata alcuna esperienza positiva nel dialogo con gli Stati Uniti”.

Nessuna apertura dell’Iran al dialogo con Washington

Il ministro ha ribadito che l’Iran non ha mai chiesto un cessate il fuoco né ha mai avanzato proposte di negoziazione diretta con Washington. “Non abbiamo mai chiesto un cessate il fuoco e non abbiamo mai chiesto nemmeno una trattativa”, ha affermato, confermando la diffidenza storica di Teheran nei confronti della diplomazia americana. La dichiarazione contrasta nettamente con le affermazioni del presidente Trump, che sabato aveva sostenuto che l’Iran desiderasse un accordo, senza fornire dettagli sulle condizioni o sulle modalità di negoziazione.

Araghchi ha chiarito che l’Iran mantiene una posizione difensiva e concentrata esclusivamente sulla protezione della popolazione e dei propri interessi strategici, respingendo qualsiasi pressione esterna per aprire colloqui bilaterali con gli Stati Uniti.

Possibili negoziati sul passaggio delle navi nel Golfo

Pur chiudendo la porta ai colloqui con Washington, il ministro iraniano ha lasciato aperta la possibilità di discutere con altri Paesi interessati a garantire il passaggio sicuro di alcune navi cisterna attraverso lo Stretto di Hormuz, arteria fondamentale per l’esportazione di petrolio. “Non posso indicare Paesi in particolare, ma siamo stati contattati da diversi Stati che desiderano assicurare un passaggio sicuro per le loro imbarcazioni”, ha spiegato Araghchi.

In sintesi, Teheran conferma una linea dura nei confronti degli Stati Uniti, ma mostra una disponibilità pragmatica a collaborare con attori internazionali su questioni specifiche legate al commercio e alla sicurezza marittima. La posizione dell’Iran mantiene alta la tensione nella regione e complica ulteriormente gli scenari diplomatici, lasciando aperti interrogativi sulle reali possibilità di mediazione internazionale.

Questo approccio sottolinea come l’Iran distingua tra dialogo politico e trattative operative, aprendo solo a negozi limitati quando strettamente funzionali agli interessi strategici e commerciali del Paese.

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