18 giugno 2026 – L’Inghilterra ha iniziato il suo Mondiale 2026 con una vittoria spettacolare per 4-2 contro la Croazia, ma nel dopopartita a far discutere sono state anche le parole del commissario tecnico Thomas Tuchel. L’allenatore tedesco ha infatti espresso il proprio malcontento per quanto accaduto durante l’esecuzione dell’inno nazionale prima del calcio d’inizio.
Secondo il tecnico dei Tre Leoni, un gruppo di fotografi posizionati davanti alla panchina gli avrebbe impedito di assistere a uno dei momenti più significativi della serata: vedere i propri giocatori schierati mentre cantavano “God Save The King”. Una situazione che, a suo giudizio, ha limitato la possibilità di vivere appieno uno dei rituali più sentiti del calcio internazionale, soprattutto in una competizione prestigiosa come la Coppa del Mondo.
Tuchel contro Fifa: “Un momento speciale rovinato”
Tuchel ha definito l’inno nazionale un momento “molto, molto speciale”, spiegando di essere rimasto frustrato dal fatto di non poter osservare la squadra durante la cerimonia prepartita. Per questo motivo ha chiesto alla FIFA di rivedere il posizionamento dei fotografi nelle prossime partite del torneo.
La protesta arriva nel contesto della scenografia scelta per gli inni al Mondiale 2026, che prevede i giocatori schierati attorno al cerchio di centrocampo prima del calcio d’inizio. Proprio questa configurazione, secondo Tuchel, è stata resa meno significativa dall’ingombro creato dai fotografi a bordo campo. Il tecnico avrebbe già auspicato un intervento organizzativo per consentire agli allenatori di assistere senza ostacoli a un momento che considera parte integrante dell’identità e dello spirito della Nazionale.
Il caso dell’inno e la scelta personale di Tuchel
La vicenda assume un significato particolare anche alla luce della posizione dello stesso allenatore riguardo all’inno inglese. Tuchel, tedesco e uno dei pochi commissari tecnici stranieri nella storia dell’Inghilterra, ha infatti ribadito di non sentirsi ancora a suo agio nel cantare “God Save The King”.
Nei giorni scorsi aveva spiegato che potrebbe farlo soltanto in caso di qualificazione alla finale del torneo, per rispetto della propria nazionalità e per evitare polemiche inutili. Una scelta personale che aveva già attirato l’attenzione dei media britannici alla vigilia dell’esordio mondiale.
L’episodio non ha comunque rovinato la festa dell’Inghilterra, che ha iniziato il proprio Mondiale con una convincente vittoria contro la Croazia e si candida già come una delle nazionali da tenere d’occhio nella corsa al titolo. Con tre punti conquistati nella prima partita e una prestazione offensiva convincente, la squadra guidata da Tuchel ha mandato un segnale importante alle rivali e punta ora a confermare le aspettative nelle prossime sfide del girone.
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