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Ryanair passa al 100% digitale: il test più difficile sarà in aeroporto

La compagnia irlandese passa al 100% digitale e obbliga tutti a usare l’app: tra nuove regole, rischi di caos in aeroporto e prime reazioni dei viaggiatori

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Ryanair passa al 100% digitale: il test più difficile sarà in aeroporto
Matilde Giunti di Matilde Giunti

Dal 12 novembre Ryanair diventa la prima compagnia aerea europea a eliminare del tutto la carta d’imbarco cartacea, imponendo l’uso esclusivo dell’app ufficiale per accedere ai voli. Una decisione annunciata mesi fa e rinviata più volte, che ora diventa realtà e segna un passaggio netto verso un modello di viaggio completamente digitale. Chi vola con il vettore low cost dovrà quindi mostrare la propria boarding pass direttamente sul telefono, senza la possibilità di stampare il foglio come in passato, salvo rare eccezioni. È una modifica destinata a cambiare le abitudini di milioni di passeggeri, e che potrebbe creare disagi soprattutto a chi non ha familiarità con la tecnologia o scoprirà la novità soltanto al gate.

Come funziona il nuovo sistema digitale e cosa prevede davvero il regolamento: dall’uso obbligatorio dell’app ai casi in cui la carta resta valida

Il cambio di procedura nasce da una visione molto chiara espressa dal ceo Michael O’Leary, che più volte ha spiegato come quasi tutti i passeggeri Ryanair possiedano ormai uno smartphone e come la compagnia voglia centralizzare l’intera esperienza di viaggio sulla propria applicazione. Il check-in online dovrà essere completato obbligatoriamente prima dell’arrivo in aeroporto, e chi si presenta al banco senza averlo fatto continuerà a pagare il sovrapprezzo di 55 sterline, come già avveniva negli anni scorsi. O’Leary ha sottolineato più volte che Ryanair invia sms e email di promemoria nelle 48 e 24 ore precedenti la partenza, e che chi dimentica di effettuare il check-in lo fa per disattenzione e non per mancanza di informazioni. Dichiarazioni che mantengono il tono diretto che ha sempre caratterizzato il manager irlandese, e che non mancheranno di far discutere.

La compagnia punta inoltre a trasformare l’app in un centro operativo completo, dove i passeggeri potranno ordinare cibo, ricevere notifiche in caso di ritardi, monitorare lo stato del volo e ottenere aggiornamenti sul gate. Il passaggio al digitale si inserisce nella strategia già anticipata dal direttore marketing Dara Brady, che ha definito questa scelta parte di un viaggio “più rapido, più intelligente e più sostenibile”. Secondo i dati interni, quasi l’80 per cento dei 206 milioni di passeggeri Ryanair usa già la carta d’imbarco digitale, e il salto al 100 per cento è stato programmato in un periodo considerato meno trafficato. Tuttavia la transizione solleva dubbi tra molti viaggiatori, soprattutto tra coloro che non desiderano scaricare l’app o temono imprevisti legati alla batteria del telefono. Esistono inoltre eccezioni geografiche importanti: in aeroporti come quelli di Albania e Marocco le carte digitali non sono ancora accettate, e il personale consegnerà un boarding pass cartaceo solo a chi ha effettuato comunque il check-in online. La compagnia garantisce che nessuno resterà a terra per problemi tecnici, assicurando che a chi ha completato il check-in verrà fornita gratuitamente la carta fisica, ma solo dopo aver certificato che l’operazione è stata svolta prima dell’arrivo.

Le critiche degli esperti e il rischio di caos ai gate: perché la transizione digitale potrebbe rivelarsi più complessa del previsto

La decisione di eliminare le carte cartacee sta però dividendo analisti e addetti ai lavori, che temono possibili complicazioni nelle prime settimane. Il giornalista di viaggi Eoghan Corry, intervistato mesi fa da Rsvp Live, aveva previsto che il cambiamento avrebbe generato “un vero caos”, soprattutto tra i passeggeri occasionali e tra coloro che non controllano regolarmente le notifiche della compagnia. Il rischio è che molti viaggiatori scoprano il nuovo regolamento soltanto al controllo sicurezza o al momento dell’imbarco, generando rallentamenti in una fase della partenza già spesso congestionata. Anche la questione tecnologica non è secondaria: batterie scariche, problemi di connessione, telefoni obsoleti o account non sincronizzati potrebbero aumentare il livello di stress proprio nei minuti più delicati del processo di viaggio.

O’Leary non nega le difficoltà e ha ammesso pubblicamente che ci saranno “alcuni problemi iniziali”, ma ha ribadito che la compagnia gestirà la fase di adattamento senza penalizzare chi avrà seguito le indicazioni. La transizione digitale rappresenta un passo coerente con la storia di Ryanair, che è stata pioniera nel rendere obbligatorio il check-in online, introducendo sovrapprezzi per chi arrivava impreparato in aeroporto. È una filosofia che ha accompagnato il vettore per anni e che oggi culmina nell’eliminazione totale della carta stampata, una scelta che potrebbe anticipare un modello destinato a diffondersi anche tra altre compagnie low cost. Le prossime settimane saranno decisive per capire quanto velocemente i passeggeri riusciranno ad adeguarsi e se la digitalizzazione totale riuscirà davvero a semplificare il viaggio, come promette la compagnia. L’equilibrio tra innovazione e praticità sarà il vero banco di prova, soprattutto in aeroporti dove le infrastrutture non sono ancora uniformi e dove la tecnologia non sempre segue lo stesso ritmo imposto dalle grandi aziende europee.

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