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Colera, l’UNICEF lancia l’allarme: “80mila bambini ad alto rischio in Africa”

Epidemie di colera in crescita tra RDC e Nigeria, piogge e sfollamenti aggravano la situazione: l'allarme dell’UNICEF

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L'allarme dell'UNICEF sul colera in Africa

L'allarme dell'UNICEF sul colera in Africa | Pixabay @kemalbas - alanews

Federico Liberi di Federico Liberi

Laureato in Psicologia e Processi Sociali, sono sempre stato affascinato dalla scrittura. Dal 2023 lavoro nel mondo del copywriting dove mi occupo, oltre che di viaggi, salute, attualità e molto altro, di due delle mie passioni più grandi: il calcio e il tennis.

Roma, 30 luglio 2025 – Con l’avvio della stagione delle piogge in Africa occidentale e centrale, l’UNICEF lancia un allarme urgente: sono circa 80.000 i bambini ad alto rischio di contrarre il colera nei prossimi mesi. L’aumento dei casi è legato alle epidemie tuttora in corso in diversi paesi della regione, tra cui la Repubblica Democratica del Congo (RDC) e la Nigeria, che rappresentano i focolai principali e incrementano il rischio di diffusione transfrontaliera.

Epidemie in aumento e condizioni critiche

Secondo il rapporto dell’UNICEF, oltre alla RDC e alla Nigeria, anche Ciad, Repubblica del Congo, Ghana, Costa d’Avorio e Togo stanno affrontando epidemie attive, mentre Niger, Liberia, Benin, Repubblica Centrafricana e Camerun sono sotto stretta sorveglianza per la loro vulnerabilità. Nella sola RDC, il Ministero della Salute ha segnalato a luglio oltre 38.000 casi di colera e 951 decessi, con i bambini sotto i cinque anni che rappresentano il 25,6% dei casi. Le province più colpite includono il Kivu meridionale e settentrionale, l’Haut Katanga e altre zone orientali del paese.

Le condizioni climatiche avverse, con forti piogge e inondazioni diffuse, aggravano il rischio di trasmissione. Inoltre, l’alto livello di sfollamento aumenta la difficoltà di garantire condizioni igieniche adeguate. Gilles Fagninou, direttore regionale dell’UNICEF per l’Africa occidentale e centrale, sottolinea che “con l’accesso all’acqua potabile e le condizioni igieniche già disastrose, è necessario intervenire con urgenza. È una questione di sopravvivenza”.

Misure di intervento e appello per fondi

L’UNICEF ha già fornito aiuti salvavita, tra cui supporto sanitario, acqua potabile e servizi igienico-sanitari (WASH), e sta promuovendo campagne di vaccinazione nelle aree colpite. Tuttavia, per intensificare la risposta all’emergenza nei prossimi tre mesi, l’agenzia ha lanciato un appello urgente per 20 milioni di dollari, necessari per garantire assistenza sanitaria, migliorare l’acqua e le condizioni igieniche, e coinvolgere le comunità locali nella prevenzione.

La battaglia contro il colera in Africa occidentale e centrale è una sfida complessa che richiede un impegno coordinato tra governi, organismi internazionali e comunità locali per evitare una crisi sanitaria di vaste proporzioni e salvare migliaia di vite di bambini vulnerabili.

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