La Coppa del Mondo del Panettone torna a Milano: oggi e domani, negli spazi dell’Hotel Meliá, i migliori pasticceri provenienti da tutto il pianeta si sfideranno nella finalissima della quinta edizione del più importante concorso internazionale dedicato al dolce meneghino. Sono 20 i Paesi in gara: debuttano quest’anno Taiwan, Ecuador, Messico, Singapore, Malesia, Thailandia, Germania e Paesi Bassi, che si aggiungono a Italia, Svizzera, Spagna, Portogallo, Francia, Regno Unito, Giappone, Brasile, Perù, Stati Uniti, Filippine e Australia. “Siamo al termine di un percorso partito due anni fa”, racconta Giuseppe Piffaretti, ideatore della coppa, “siamo andati in tutto il mondo a cercare i migliori pasticcieri che producono il panettone”. Dopo una lunga selezione, ne sono rimasti in gara, qui a Milano, “24 per la categoria tradizionale e 24 per la categoria cioccolato”, come spiega Piffaretti. “L’Italia è il Paese che ha il maggior numero dei partecipanti, perché è la patria del panettone: in Italia sono partiti in 120 e sono arrivati in 5 in finale”. Tra loro Riccardo Manduca, dalla provincia di Latina: “È un’esperienza bellissima”, ha raccontato il pasticciere, “le emozioni sono veramente tante, sono davvero contento”. Tra i finalisti italiani figura anche Luigi Vetrella dalla provincia di Caserta: “Quando abbiamo cominciato questo percorso l’abbiamo fatto più per metterci alla prova”, ha spiegato, “ma ora essere qui a rappresentare l’Italia è per noi un’emozione unica e un motivo di orgoglio”. Ai finalisti italiani si affiancano, naturalmente, quelli provenienti dagli altri Paesi, dove la cultura del panettone pian piano si sta affermando. Nazioni, queste, che “stanno crescendo veramente molto”, come sottolinea Giambattista Montanari, consulente di pasticceria ed esperto di panettone. “Le materie prime, in primis la farina e il burro, sono leggermente diverse dalle nostre, e questo fa sì che a volte certe caratteristiche di struttura o di sapore siano leggermente diverse, ma stanno facendo sforzi enormi, hanno investito sulla formazione, e oggi nazioni come il Perù e il Brasile sono veramente molto molto vicine a fare un panettone di ottimo livello”. L’ingresso alla manifestazione è gratuito, con prenotazione obbligatoria: per l’occasione, il pubblico potrà degustare i panettoni realizzati da tutti i finalisti. “Poi ci sono delle masterclass con chef che arrivano da lontano e propongono le loro specialità”, ha aggiunto Piffaretti, “e ci sono dei talk dove si parla del packaging, se è necessario scrivere ancora i libri di ricette, della salute e delle tendenze”.