L’olandese Max Verstappen, su Red Bull Racing, e il neozelandese Liam Lawson, su Racing Bulls, hanno ricevuto una penalità in griglia per una collisione nella seconda sessione di prove libere del Gp del Messico di Formula 1. Nessuno dei due piloti ha voluto cedere il passo all’avversario. Il contatto ha danneggiato entrambe le monoposto.
La bandiera rossa ha interrotto la sessione per consentire la rimozione dei detriti in fibra di carbonio sparsi sulla pista, all’uscita della chicane ai piedi delle tribune del Foro Sol.
La decisione dei commissari dopo l’avvertimento a Lawson e Verstappen
I commissari hanno motivato la penalità in griglia nel verbale della decisione: «I piloti di entrambe le vetture hanno tenuto un comportamento giudicato inaccettabile dai commissari, tanto più che un avvertimento era già stato diramato durante la riunione dei team principal, tenutasi in precedenza nella giornata. Entrambi i piloti hanno riconosciuto che le loro azioni erano ingiustificate e maldestre».
A determinare l’inasprimento della sanzione sono stati anche i precedenti della stagione. «Dato che si erano già verificati episodi analoghi durante le prove libere nel corso della stagione, i commissari hanno deciso di inasprire la sanzione (solitamente prevista), passando da un semplice richiamo formale a una penalità in griglia di partenza», hanno spiegato i commissari.
Leclerc davanti a Norris e Russell nelle seconde libere
La Ferrari di Charles Leclerc ha chiuso al comando anche la seconda sessione, dopo aver dominato le prime libere. Il monegasco ha fermato il cronometro sull’1’17”827, precedendo la McLaren di Lando Norris, staccato di 0”103, e la Mercedes di George Russell, a 0”106.
Il leader del Mondiale Kimi Antonelli ha ottenuto il quarto tempo, a 0”217 da Leclerc, davanti alla Red Bull di Verstappen, quinto a 0”311.
Lewis Hamilton ha invece dovuto fermarsi con la sua Ferrari a 30 minuti dal termine della sessione per problemi alla vettura. L’inglese ha concluso con l’undicesimo tempo.
