Il governo monitora le mobilitazioni previste per venerdì 30 ottobre, ma al momento non emergono elementi di allarme diversi da quelli già affrontati in precedenza. A riferirlo è stato il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, che ha sottolineato l’importanza del lavoro delle autorità locali e delle forze dell’ordine nella gestione delle manifestazioni.
Piantedosi sui cortei: “Modalità di attivazione delle piazze insidiose”
Arrivando all’Auditorium per partecipare alle celebrazioni del 35esimo anniversario della Direzione investigativa antimafia (Dia), il titolare del Viminale ha risposto alle domande dei giornalisti sui cortei in programma il giorno successivo.
Piantedosi ha riconosciuto la presenza di alcuni segnali da monitorare, soffermandosi sulle modalità con cui vengono mobilitate le piazze, definite insidiose. Ha tuttavia precisato che la situazione non presenta aspetti sostanzialmente diversi da quelli già esaminati dalle autorità.
Il ruolo di prefetti, questori e forze dell’ordine
Il ministro ha espresso fiducia nella capacità dei prefetti, dei questori e dei vertici territoriali delle forze di polizia di affrontare le manifestazioni, compresi gli eventuali sviluppi imprevedibili. Piantedosi ha assicurato che il lavoro di valutazione e preparazione proseguirà, con l’obiettivo di gestire le iniziative previste e le possibili criticità.
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