La sala stampa della Casa Bianca potrebbe lasciare il posto a una piscina al coperto: è il progetto che Donald Trump sta valutando, dopo la sala da ballo e l’eliporto. Il presidente aveva già prospettato l’idea nel primo mandato, senza successo.
Trump vuole i media fuori dalla Casa Bianca: “La sala stampa diventi una piscina”
La realizzazione della piscina coperta doterebbe Pennsylvania Avenue di una nuova struttura e comporterebbe l’allontanamento dei giornalisti dalla Casa Bianca. Un obiettivo che si inserisce nella battaglia del presidente contro i media che considera produttori di «notizie false» e «nemici del popolo».
Trump ha riproposto l’idea sul suo social Truth nei mesi scorsi. Il progetto è stato sottoposto più volte anche all’ex portavoce della Casa Bianca Karoline Leavitt, l’ultima in agosto, senza arrivare a un risultato. Leavitt si è dimessa alla fine di quel mese.
Dalla piscina di Roosevelt alla sala per i giornalisti
Nei piani del presidente ci sarebbe il ripristino della piscina costruita nel 1933 da Franklin D. Roosevelt. Richard Nixon l’aveva poi fatta svuotare e coprire per ricavare spazio destinato al numero crescente di giornalisti che seguivano la Casa Bianca.
Inizialmente l’ambiente era stato utilizzato come sala relax e ufficio per i cronisti, dove gli addetti stampa tenevano gli incontri con i giornalisti. Nel 1981 Ronald Reagan lo trasformò in una vera e propria sala stampa, con un palco basso all’estremità ovest e posti a sedere fissi.
Nel 2000 Bill Clinton intitolò la sala a James S. Brady, il portavoce di Reagan rimasto ferito e paralizzato da John Hinckley Jr., l’uomo che aveva tentato di assassinare l’allora presidente.
Gli insulti ai cronisti e i divieti di accesso
Il rapporto fra Trump e la stampa è segnato anche dagli insulti e dalle restrizioni all’ingresso di alcune testate nella residenza presidenziale. Martedì, nello Studio Ovale, il presidente si è rivolto a un giornalista del britannico Independent chiedendogli: «Sei malato?».
Tra le testate colpite dai divieti figura la Cnn, che ha minacciato un’ulteriore azione legale se Trump continuerà a impedirle l’accesso all’Air Force One.
