Proseguono a Napoli le proteste degli autotrasportatori contro il caro carburante e l’aumento dei costi che gravano sul settore. Anche oggi i camionisti hanno mantenuto i presidi davanti al varco Bausan, accesso dedicato al traffico merci del porto, mentre altri manifestanti si sono radunati nelle vicinanze della raffineria. La protesta si è svolta in maniera pacifica, ma i manifestanti hanno cercato di rallentare le operazioni di circolazione e movimentazione dei mezzi per richiamare l’attenzione sulle difficoltà della categoria. Al centro della mobilitazione non ci sono soltanto le spese per il carburante, ma anche il caro assicurazioni in Campania e, più in generale, l’aumento del costo della vita. Accanto agli autotrasportatori sono presenti anche cittadini che condividono le preoccupazioni per il rincaro dei beni e dei servizi essenziali. Una situazione che, secondo i manifestanti, rende sempre più difficile sostenere le spese quotidiane e, per chi lavora nel trasporto merci, mantenere in piedi la propria attività. «A queste condizioni per me è impossibile lavorare», ha spiegato uno dei camionisti presenti al presidio, descrivendo le difficoltà legate all’aumento dei costi di gestione. Il timore espresso dai lavoratori è che le spese continuino a crescere senza misure capaci di garantire la sostenibilità economica del settore. I manifestanti chiedono risposte concrete al governo e assicurano che la mobilitazione proseguirà fino a quando non arriveranno segnali sulle questioni sollevate. «Non ce la facciamo più», è il messaggio che accompagna la protesta, con la richiesta di interventi sul caro carburante, sulle assicurazioni e sull’aumento generalizzato dei prezzi.