“Il modello di integrazione di alcune città, come Milano, ha fallito. Non è un problema circoscritto soltanto agli immigrati di seconda generazione, i cosiddetti maranza, ma è un fenomeno diffuso anche tra gli italiani”. Così il deputato di Fratelli d’Italia Francesco Filini, parlando fuori da Palazzo Madama, a Roma, a proposito dei disordini che hanno interessato Milano. “Non sono soltanto ragazzini di 12 o 13 anni a mettere a ferro e fuoco la città. Direi che la stragrande maggioranza di coloro che hanno commesso reati sono persone adulte. È un problema di sicurezza su cui c’è da lavorare”, ha aggiunto. Interpellato sulla possibile matrice politica delle violenze, Filini ha sottolineato: “Che improvvisamente in città importanti d’Italia succedano contemporaneamente disordini di quel tipo e vengano appese a testa in giù le immagini della premier, forse uno sfondo ideologico c’è. Quando si sollecita il caos, chi è predisposto a commettere quegli atti poi si aggrega. Non penso che siano di destra”. Il deputato ha inoltre distinto le violenze di Milano dalle proteste degli autotrasportatori: “Da una parte ci sono manifestazioni pacifiche, motivate da istanze specifiche che il governo sta ascoltando, dall’altra c’è teppismo con uno sfondo ideologico molto marcato”. Infine, sulle prossime elezioni comunali a Milano, ha assicurato: “Il centrodestra, a differenza del campo largo, è una coalizione che riesce sempre a trovare una sintesi e la troveremo anche per Milano”